Cronaca

Legalità contro le mafie: lezione da Francesca Bommarito

15 marzo 2026, 22:04 2 min di lettura
Legalità contro le mafie: lezione da Francesca Bommarito Immagine generata con AI Sondrio
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Incontro sulla legalità a Sondrio

Sondrio – Una mattinata dedicata alla legalità si è svolta giovedì mattina presso l’istituto De Simoni – Quadrio. L'evento, intitolato «Dal ricordo alla legalità», ha visto la partecipazione di studenti delle scuole superiori cittadine, con l'obiettivo di sensibilizzare i giovani contro ogni forma di mafia.

L'iniziativa rientra nel quadro delle celebrazioni per la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che ricorre ogni anno il 21 marzo. La data è stata scelta per simboleggiare sia la rinascita che l'inizio di un percorso di cambiamento duraturo.

La testimonianza di Francesca Bommarito

Ospite d'eccezione dell'incontro è stata Francesca Bommarito, sorella dell’appuntato dei Carabinieri Giuseppe Bommarito. L'agente perse la vita a Palermo il 13 giugno 1983, vittima della mafia in un tragico attentato noto come la «strage di via Scobar». Insieme a lui morirono il capitano Mario D’Aleo e il carabiniere scelto Pietro Morici.

Bommarito, ex insegnante, ha presentato il suo libro «Albicocche e sangue». L'opera analizza l'agguato in cui perse la vita suo fratello, inserendolo in un preciso disegno strategico della mafia corleonese e dei suoi vertici, tra cui spiccano Salvatore Riina e Bernardo Brusca.

Il contesto storico e investigativo

Il libro e la testimonianza di Francesca Bommarito mettono in luce il ruolo cruciale svolto da Giuseppe Bommarito nelle indagini. L'appuntato, grazie alla sua tenacia e al suo fiuto investigativo, aveva intuito l'importanza strategica di Monreale per Cosa Nostra. La sua attività investigativa aveva portato alla luce importanti complicità tra mafiosi, politici e pubblici amministratori.

La figura di Giuseppe Bommarito è stata fondamentale anche per le indagini che portarono all'uccisione del capitano Basile e, tre anni dopo, del capitano D’Aleo. L'appuntato aveva fornito un prezioso supporto investigativo ai due ufficiali.

La partecipazione delle istituzioni e il collegamento da Palermo

All'evento, organizzato dal Centro Promozione Legalità (Cpl) di Sondrio in collaborazione con Libera e l'Unione Nazionale Mutilati Servizio (Unms), erano presenti anche il professor Giuseppe Palotti e il maggiore dei Carabinieri di Sondrio Nicola Saverio Leone. Un collegamento da Palermo ha permesso la partecipazione di Salvatore, figlio dell'appuntato ucciso, che ha potuto condividere la sua testimonianza con gli studenti.

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