Cronaca

Legalità contro le mafie: la testimonianza di Francesca Bommarito

15 marzo 2026, 20:25 2 min di lettura
Legalità contro le mafie: la testimonianza di Francesca Bommarito Immagine generata con AI Sondrio
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Incontro sulla legalità a Sondrio

Nella mattinata di giovedì, l'aula magna dell'istituto De Simoni – Quadrio di Sondrio ha ospitato un evento dedicato alla legalità. L'iniziativa, intitolata «Dal ricordo alla legalità», si inserisce nel quadro delle celebrazioni per la Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

L'evento è stato organizzato dal Centro promozione legalità (Cpl) di Sondrio, in collaborazione con Libera e l'Unione nazionale mutilati servizio (Unms). Hanno partecipato studenti selezionati del De Simoni e del Polo liceale Città di Sondrio, focalizzando l'attenzione sul contrasto a ogni forma di criminalità organizzata.

La testimonianza di Francesca Bommarito

Ospite d'eccezione dell'incontro è stata Francesca Bommarito, sorella dell'appuntato dei carabinieri Giuseppe Bommarito. L'appuntato perse la vita il 13 giugno 1983 a Palermo, vittima della mafia durante la tristemente nota «strage di via Scobar». In quell'attentato morirono anche il capitano Mario D’Aleo e il carabiniere scelto Pietro Morici.

Francesca Bommarito, ex insegnante, ha presentato il suo libro «Albicocche e sangue». Il volume analizza l'agguato in cui perse la vita il fratello, inquadrandolo in una precisa strategia della mafia corleonese e dei suoi vertici, tra cui Salvatore Riina e Bernardo Brusca.

Il ruolo investigativo di Giuseppe Bommarito

Il libro, con una prefazione di Nino Di Matteo, sottolinea il ruolo cruciale svolto da Giuseppe Bommarito nelle indagini. La sua tenacia e il suo fiuto investigativo furono fondamentali per comprendere l'importanza strategica di Monreale per «cosa nostra». L'appuntato aveva intuito le connessioni tra mafiosi, politici e pubblici amministratori, un lavoro che seguì gli omicidi del capitano Basile e del capitano D’Aleo.

Durante l'evento, è intervenuto anche Salvatore, figlio dell'appuntato Bommarito, collegato in videoconferenza da Palermo. Presenti anche il professor Giuseppe Palotti e il maggiore dei carabinieri di Sondrio Nicola Saverio Leone, che hanno affiancato Francesca Bommarito nel suo intervento.

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