Legalità contro le mafie: la testimonianza di Francesca Bommarito
Incontro sulla legalità a Sondrio
Si è tenuto giovedì mattina presso l'istituto De Simoni – Quadrio di Sondrio un evento dedicato alla legalità, intitolato «Dal ricordo alla legalità». L'iniziativa, organizzata dal Centro Promozione Legalità (Cpl) locale in collaborazione con Libera e l'Unione Nazionale Mutilati per Servizio (Unms), ha visto la partecipazione di studenti selezionati dagli istituti De Simoni e Città di Sondrio.
L'appuntamento si inserisce nel quadro delle celebrazioni per la Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che ricorre ogni anno il 21 marzo. La data, scelta per simboleggiare rinascita e un percorso duraturo, è anticipata da una serie di eventi promossi in tutto il Paese.
La testimonianza di Francesca Bommarito
Ospite d'eccezione dell'incontro è stata Francesca Bommarito, sorella dell'appuntato dei Carabinieri Giuseppe Bommarito. L'agente perse la vita il 13 giugno 1983 a Palermo, vittima della mafia durante la tragica «strage di via Scobar». In quell'attentato morirono anche il capitano Mario D’Aleo e il carabiniere scelto Pietro Morici.
Francesca Bommarito, ex insegnante, ha presentato il suo libro «Albicocche e sangue». L'opera analizza il contesto strategico mafioso che portò all'agguato, inquadrandolo nelle azioni della cosca corleonese e dei suoi vertici, tra cui Salvatore Riina e Bernardo Brusca. Il libro evidenzia come l'uccisione di Giuseppe Bommarito fosse parte di un disegno più ampio, seguito all'omicidio del capitano Basile.
Il ruolo investigativo di Giuseppe Bommarito
La prefazione del libro, curata da Nino Di Matteo, sottolinea il ruolo cruciale svolto da Giuseppe Bommarito nelle indagini. Grazie alla sua tenacia, fiuto investigativo e profonda conoscenza del territorio, l'appuntato aveva intuito l'importanza strategica di Monreale per Cosa Nostra. La sua attività investigativa aveva inoltre fatto emergere importanti legami tra esponenti mafiosi e figure politiche e amministrative.
Durante l'evento, è intervenuto anche il figlio dell'appuntato, Salvatore Bommarito, collegato in videoconferenza da Palermo. Presenti anche il professor Giuseppe Palotti e il maggiore dei Carabinieri di Sondrio, Nicola Saverio Leone, che ha affiancato Francesca Bommarito nel suo intervento.