La Lombardia ha registrato un export di 85,7 miliardi di euro nel primo semestre del 2026. L'importante dato è emerso durante un roadshow a Lecco, focalizzato sul legame tra imprese e diplomazia.
Export lombardo supera le attese nel 2026
Le esportazioni della Lombardia hanno superato le 85,7 miliardi di euro. Questo risultato è stato raggiunto nel corso del primo semestre dell'anno 2026. Il dato segue un anno record per l'export regionale nel 2025. In quell'anno, i beni esportati avevano raggiunto i 167 miliardi di euro. Questi numeri evidenziano la forza del settore manifatturiero lombardo.
L'importante traguardo è stato presentato durante un evento a Lecco. La città ospitava la terza tappa del roadshow. L'iniziativa è promossa da Confindustria Lombardia e dal Corpo Consolare di Milano e della Lombardia. Il tema dell'incontro era 'Impresa e Diplomazia nei territori lombardi'. Si è svolto presso il Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano. La collaborazione ha visto anche il contributo di Confindustria Como e Confindustria Lecco e Sondrio.
Le eccellenze territoriali incontrano la diplomazia
L'incontro ha offerto una vetrina per le eccellenze produttive. Le aziende dei territori di Como, Lecco e Sondrio sono state presentate alle delegazioni internazionali. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo dell'industria manifatturiera. Si è approfondito il suo contributo nei settori della ricerca e dell'innovazione. Questo connubio è considerato un motore fondamentale per la crescita economica regionale.
Claudia Sartirani, presidente della Piccola Industria di Confindustria Lombardia, ha espresso soddisfazione. Ha sottolineato come le imprese lombarde, in particolare le PMI, dimostrino resilienza. «Nonostante le difficoltà e le incertezze globali», ha affermato, «siano in grado di navigare la complessità contemporanea». Le aziende locali mostrano capacità di adattamento ai mercati internazionali.
Il valore del dialogo tra imprese e istituzioni
Veronica Crego Porley, Decana del Corpo Consolare di Milano e della Lombardia, ha evidenziato l'importanza dell'evento. «Il valore di un incontro come questo risiede», ha spiegato, «nella possibilità di mettere in relazione mondi che condividono un elemento essenziale: la convinzione che la conoscenza reciproca costituisca il fondamento di ogni relazione duratura». Il dialogo tra diverse realtà è cruciale per costruire partnership solide.
Marco Campanari, presidente di Confindustria Lecco e Sondrio, ha aperto i lavori. Ha messo in risalto la possibilità per i rappresentanti diplomatici di osservare da vicino un'eccellenza del sistema italiano. «Un fiore all'occhiello non solo del nostro territorio, ma dell'intero sistema italiano di ricerca e innovazione», ha dichiarato. Ha definito questo connubio tra ricerca, innovazione e manifattura un simbolo del potenziale italiano.
Walter Pozzi, vicepresidente di Confindustria Como, ha espresso il suo compiacimento per la collaborazione. «È motivo di grande soddisfazione aver collaborato per la realizzazione di questa tappa del Road Show», ha detto. Ha definito la presenza del Corpo Consolare un'opportunità strategica. «Il dialogo tra i sistemi produttivi e le istituzioni che rappresentano i diversi Paesi assume un valore sempre più strategico», ha concluso Pozzi.