Condividi
AD: article-top (horizontal)

Incidente stradale sulla Ss11: Franco Donatoni perde la vita

Un tragico incidente stradale ha scosso la comunità di Sona. Franco Donatoni, 70 anni, è deceduto martedì scorso a mezzogiorno a seguito di un sinistro avvenuto lungo la Statale 11. L'uomo era alla guida della sua Volkswagen Golf.

Donatoni era uscito di casa per una serie di commissioni: portare il cane Lillo dal veterinario, effettuare delle analisi del sangue e acquistare delle piantine per il suo orto. La sua famiglia, la moglie Renza e i figli Alessia e Andrea, lo attendevano per pranzo nella loro abitazione a Palazzolo di Sona, ma Franco non ha mai fatto ritorno.

Un dolore già vissuto: il dramma del 2005

La notizia della morte di Franco Donatoni ha rievocato un profondo dolore nella famiglia, un'angoscia già provata nel 2005. Ventuno anni fa, il figlio Andrea, allora 26enne, rimase vittima di un grave incidente in moto a pochi chilometri da casa.

«La dinamica dell’incidente di mio papà e di mio fratello sono molto simili», ha raccontato Alessia, visibilmente provata. «Andrea è rimasto in coma per circa tre mesi e, successivamente, per un anno e mezzo non ha potuto né mangiare né parlare. Pensavamo di perderlo, oggi vive su una carrozzina e ci prendiamo cura di lui».

La similitudine degli eventi e il lutto della figlia

La figlia Alessia fatica ad accettare la ripetizione di una simile tragedia. «Non lo accetto», ripete con gli occhi lucidi. «Non riesco ad accettare che sia successo ancora, che mio papà sia morto così, in un incidente simile a quello che ha fatto Andrea».

Franco Donatoni era descritto come una persona tranquilla, dedita alla cura del suo orto e alla compagnia del suo cane Lillo, che era scomparso poco dopo l'incidente del figlio e che è rientrato a casa il giorno dopo la morte del suo padrone. La passione per l'orto era una fonte di grande soddisfazione per lui, che amava condividere i frutti del suo lavoro con la famiglia.

La vita stravolta dall'incidente di Andrea

L'incidente di Andrea nel 2005 aveva già profondamente segnato la vita della famiglia Donatoni. Prima di quell'evento, Andrea lavorava nell'officina del padre, condividendo una quotidianità attiva e piena di progetti. La sua vita è stata irrimediabilmente cambiata, richiedendo cure costanti e assistenza per le attività quotidiane.

Anche la madre Renza ha ricordato il difficile periodo seguito all'incidente del figlio. «Mio marito è andato un po' in depressione», ha confessato. «Lavoravano insieme in officina e all'improvviso Andrea non è più potuto andare con lui. In quei momenti abbiamo pensato più volte di perdere Andrea per sempre».

Nonostante le sofferenze fisiche, Andrea è rimasto una persona gentile, comunicando come può e mostrando premura verso gli altri, come quando si scusa se la sua carrozzina dovesse intralciare il passaggio.

AD: article-bottom (horizontal)