Un uomo di 35 anni è stato arrestato dai Carabinieri di Bra per un tentato omicidio avvenuto a Sommariva Perno. L'arma del delitto, una pistola rubata, è stata recuperata.
Arresto per tentato omicidio a Sommariva Perno
Le forze dell'ordine hanno fermato un individuo sospettato di un grave crimine. L'operazione si è conclusa con un arresto. L'evento si è verificato nel comune di Sommariva Perno. Le indagini hanno portato a identificare un presunto responsabile. Questo sviluppo segna una svolta nelle indagini.
L'episodio risale allo scorso dicembre. Nello specifico, l'11 dicembre 2025. L'ora era circa l'01:30. I militari sono intervenuti in una zona specifica. Si tratta della località denominata “Maonera”. Il luogo dell'intervento era il parcheggio del Centro Sportivo Roero. Qui si era consumato un grave fatto di cronaca.
La vittima è un uomo di 32 anni. La sua origine è campana. Tuttavia, risiedeva nella provincia di Cuneo. È stato colpito da un proiettile. L'arma era di piccolo calibro. Il colpo ha raggiunto l'emitorace sinistro. L'aggressione è avvenuta al termine di un diverbio. La lite ha preceduto l'esplosione del colpo. La rapidità dell'intervento è stata cruciale.
Indagini serrate dei Carabinieri di Bra
La vittima ha ricevuto immediati soccorsi. Il personale del “118” è intervenuto prontamente. È stato trasportato all'Ospedale di Verduno. Successivamente, le sue condizioni hanno richiesto un trasferimento. La destinazione è stata l'Ospedale di Cuneo. Qui è giunto in codice rosso. La prognosi era riservata. Dopo un periodo di cure intensive, è stato dichiarato fuori pericolo. La sua vita è stata salvata grazie alle cure mediche.
Le indagini sono state condotte con grande determinazione. I Carabinieri della Compagnia di Bra hanno lavorato senza sosta. Hanno agito sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Asti. Questo lavoro meticoloso ha permesso di focalizzare l'attenzione investigativa. Gli sforzi si sono concentrati su un individuo specifico. Si tratta di un uomo di 35 anni. La sua nazionalità è albanese. Viveva nella zona del braidese.
Tuttavia, l'uomo non aveva una dimora fissa. Era di fatto senza fissa dimora. Il suo passato era già segnato da precedenti. Era stato segnalato per reati contro la persona. Aveva anche precedenti per reati legati agli stupefacenti. Queste informazioni hanno rafforzato i sospetti. Le risultanze delle indagini sono state considerate solide. La Procura della Repubblica di Asti ha pienamente condiviso le conclusioni investigative. Questo ha portato a un'azione legale decisa.
Recupero dell'arma e custodia cautelare
La Procura ha inoltrato una richiesta al Tribunale di Asti. L'istanza riguardava l'emissione di una misura cautelare. Si trattava della custodia in carcere. Il provvedimento è stato concesso. I militari della Compagnia di Bra hanno eseguito l'ordinanza. L'arresto è avvenuto rapidamente. L'attività investigativa non si è fermata all'arresto. Ha permesso anche un importante recupero. È stata ritrovata l'arma utilizzata nell'aggressione. Si tratta di una pistola Beretta mod.76 S. Il calibro è .22.
L'arma era stata occultata. Era stata gettata in un'area boschiva. Il luogo del ritrovamento è Monticello d'Alba (CN). Quest'area è vicina al fiume Tanaro. L'analisi dell'arma ha rivelato un dettaglio cruciale. La pistola risultava di provenienza furtiva. Era stata rubata in precedenza. Questo aggiunge un ulteriore elemento all'indagine. Il 35enne arrestato è stato tradotto in carcere. La sua destinazione è la Casa Circondariale di Asti. La sua posizione è ora sotto esame. L'Autorità Giudiziaria valuterà la sua responsabilità. Questo avverrà nel corso del futuro processo. La giustizia farà il suo corso.
Questa notizia riguarda anche: