Una cartomante di Solofra è stata scoperta dalla Guardia di Finanza per evasione fiscale. La donna forniva consulenze a pagamento, incassando oltre 130 mila euro senza dichiararli. Inoltre, ha percepito indebitamente il reddito di cittadinanza per tre anni.
Cartomante operava senza dichiarare redditi
Una professionista dell'occulto a Solofra, in provincia di Avellino, è stata individuata dalle forze dell'ordine. Questa sedicente maga offriva consulti telefonici a pagamento. Le sue prestazioni di cartomanzia e chiromanzia venivano saldate in maniera non tracciabile. Molti pagamenti avvenivano tramite bonifici bancari. Altri accrediti finivano sul suo conto corrente. Anche le ricariche telefoniche venivano utilizzate come metodo di pagamento.
Le indagini hanno rivelato un giro d'affari considerevole. Sono state stimate oltre 4 mila prestazioni. L'importo totale accertato supera i 130 mila euro. Questi introiti non sono mai stati dichiarati al fisco. La donna pubblicizzava la sua attività sui social network. Affermava che i consulti fossero gratuiti. Questo serviva a nascondere la reale natura commerciale del servizio.
Percepito reddito di cittadinanza indebitamente
Le verifiche fiscali hanno portato alla luce un'ulteriore irregolarità. La cartomante ha beneficiato del reddito di cittadinanza. Questo sussidio le è stato erogato per un periodo di tre anni. Nello specifico, dal 2019 al 2022. Durante questi anni, ha incassato una somma totale di circa 30 mila euro. Questi fondi, destinati a persone in difficoltà economica, sono stati percepiti illecitamente.
La Guardia di Finanza di Avellino ha coordinato le indagini. L'operazione ha portato alla luce l'evasione fiscale. Le imposte evase superano i 50 mila euro. La donna dovrà ora restituire all'INPS le somme percepite tramite il reddito di cittadinanza. Le autorità stanno valutando tutte le conseguenze legali.
Denunciata per danno erariale
Oltre alle accuse di evasione fiscale, la cartomante è stata denunciata. La segnalazione è stata inoltrata alla Corte dei Conti. L'accusa è di danno erariale. Questo significa che la sua condotta ha causato un pregiudizio alle casse dello Stato. Il percepimento indebito di sussidi pubblici rappresenta un danno per la collettività. Le indagini mirano a recuperare ogni somma sottratta illecitamente.
La vicenda solleva interrogativi sull'efficacia dei controlli. La pubblicità sui social network rende difficile il monitoraggio di certe attività. La Guardia di Finanza continua a intensificare le operazioni. L'obiettivo è contrastare l'evasione fiscale in tutte le sue forme. Particolare attenzione è rivolta ai settori meno trasparenti. La collaborazione dei cittadini è fondamentale per segnalare attività sospette.
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