A Varese, il gruppo nazifascista Do.Ra. ha tenuto una commemorazione per i caduti della Repubblica Sociale Italiana, utilizzando saluti romani e uno striscione. Le forze dell'ordine hanno monitorato l'evento, con possibili denunce.
Commemorazione nazifascista nei cimiteri varesini
Il gruppo Do.Ra., con base ad Azzate, ha organizzato una serie di commemorazioni in diversi cimiteri della provincia di Varese. L'evento ha visto la partecipazione di militanti che hanno reso omaggio ai caduti della Repubblica Sociale Italiana. Il leader del gruppo, Alessandro Limido, ha definito i deceduti della RSI «i veri eroi».
Durante la cerimonia, sono stati utilizzati saluti romani e la formula «presente» per ricordare i soldati. Limido ha dichiarato che questi uomini sono stati «uccisi dal nemico mentre combattevano per la patria».
L'associazione Comunità dei Dodici Raggi, nome con cui opera il gruppo Do.Ra., ha iniziato il suo programma di omaggi alle ore 9. La prima tappa è stata il cimitero di Ganna.
Striscione e partecipazione dei militanti
Un messaggio esplicito è apparso su uno striscione, recante la scritta «figli di sangue e onore». Questo slogan ha accompagnato la commemorazione, sottolineando l'ideologia del gruppo.
Successivamente, i militanti si sono spostati verso altri luoghi di sepoltura. Le commemorazioni sono proseguite nei cimiteri varesini di Sant'Ambrogio e Belforte. L'intera sequenza di eventi ha visto la presenza di circa venti partecipanti.
Questi raduni sono stati definiti dall'Anpi uno «sfregio» al 25 Aprile. L'associazione Do.Ra. è da tempo oggetto di indagini e processi legali.
Saluti romani e intervento delle forze dell'ordine
La commemorazione ha raggiunto la sua tappa finale nel cimitero di Solbiate Arno. Qui, Limido ha scandito la frase «Per i caduti nel nome della Repubblica Sociale».
I militanti di Do.Ra. hanno risposto con il saluto romano, un gesto che ha attirato l'attenzione delle autorità presenti. Le forze dell'ordine, Polizia e Carabinieri, erano sul posto per monitorare la situazione.
Come accaduto in occasioni precedenti, l'esibizione del saluto romano ha portato all'avvio di procedure di denuncia. Le autorità hanno documentato l'evento, assicurando il rispetto della legge.
Reazioni e contesti legali
Le azioni del gruppo Do.Ra. continuano a suscitare dibattito e reazioni negative. L'Anpi ha ribadito la sua posizione critica verso queste manifestazioni, considerate offensive per la memoria della Resistenza.
L'associazione è nota per le sue attività e per essere al centro di procedimenti giudiziari. La sua presenza e le sue manifestazioni sono costantemente sotto osservazione.
La commemorazione si è svolta in un clima di tensione controllata, con la presenza discreta ma attenta delle forze dell'ordine. L'obiettivo era prevenire disordini e garantire il rispetto delle normative vigenti.