Siracusa: reflui verso l'IAS, Porto Grande libero dagli scarichi
Collettamento reflui: un traguardo storico per Siracusa
Un obiettivo atteso da anni potrebbe finalmente concretizzarsi per Siracusa: la cessazione degli scarichi di reflui nel Porto Grande. Il progetto di convogliare le acque reflue verso il depuratore IAS sta registrando passi avanti significativi, come confermato dal vicesindaco Edy Bandiera.
Attualmente, i reflui siracusani vengono trattati dall'impianto di Canalicchio e scaricati direttamente nel Porto Grande. La proposta di deviarli verso il più strategico depuratore IAS rappresenta una priorità assoluta per l'amministrazione comunale, con l'obiettivo di preservare l'ambiente marino e la bellezza del porto.
Riunione a Palermo: volontà politica e futuro per l'IAS
Un recente incontro a Palermo, presso la Presidenza della Regione, ha segnato un momento cruciale per l'avanzamento del progetto. Alla riunione ha partecipato attivamente il vicesindaco Bandiera, evidenziando due aspetti fondamentali emersi dal confronto.
In primo luogo, è stata ribadita la ferma volontà di mantenere e potenziare il depuratore IAS, riconosciuto come un presidio tecnologico e occupazionale di primaria importanza per il territorio. In secondo luogo, i reflui provenienti dai comuni di Siracusa, Floridia e Solarino sono stati identificati come un apporto vitale per garantire la continuità operativa e il futuro dell'impianto IAS.
Bandiera: «Libereremo il Porto Grande dagli scarichi»
Il vicesindaco Bandiera ha sottolineato l'importanza strategica di questo collettamento: «Il depuratore IAS può restare in vita se riceve un apporto importante di reflui, e questo apporto sarebbe proprio quello che arriva dal nostro attuale depuratore. Il risultato sarebbe straordinario, perché significherebbe liberare finalmente il Porto Grande di Siracusa dall’attuale scarico dei reflui».
Secondo Bandiera, non si tratta più di una mera prospettiva teorica. La volontà politica, infatti, sarebbe ormai unanime e condivisa da tutti gli attori coinvolti: la Regione, i Comuni interessati, Aretusacque e gli altri enti preposti alla realizzazione del progetto.
Studio di fattibilità e prospettive future
Un ulteriore elemento di concretezza è rappresentato da uno studio di fattibilità commissionato dal Comune di Siracusa. Questo studio, secondo quanto dichiarato dal vicesindaco, confermerebbe la possibilità tecnica di trasferire i reflui attraverso la riattivazione e l'adeguamento della vecchia condotta Ciana.
«Lo studio di fattibilità dimostra che si può fare», ha aggiunto Bandiera, pur riconoscendo che la partita coinvolge attori come Aretusacque e la Regione, in quanto proprietaria di gran parte dell'impianto IAS. La strada, tuttavia, appare ormai aperta e ben definita.
Pur mantenendo un approccio prudente sui tempi di realizzazione, Bandiera ha espresso ottimismo riguardo alla direzione intrapresa. La volontà politica emersa nel vertice palermitano potrebbe infatti accelerare significativamente il percorso. «La volontà politica l’ho toccata con mano a Palermo», ha concluso, auspicando che «nel giro di pochi anni questo risultato possa essere raggiunto».