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Due antichi crocifissi lignei, rubati oltre 35 anni fa dalla chiesa di San Giacomo a Socchieve, sono stati recuperati dai Carabinieri. I preziosi manufatti sono stati identificati grazie alla banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti e al contributo del parroco.

Recupero di beni culturali a Socchieve

Un importante ritrovamento è stato effettuato dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. Sono stati restituiti alla comunità due crocifissi in legno policromo. Questi oggetti possiedono un notevole valore storico-artistico. Hanno anche un profondo significato devozionale per i fedeli locali. I preziosi manufatti erano stati sottratti tempo fa dalla Chiesa di San Giacomo. Questo edificio sacro si trova a Priuso, nel territorio di Socchieve, provincia di Udine.

Identificazione e restituzione dei crocifissi

I due crocifissi lignei sono di epoche diverse. Uno, di dimensioni ridotte, risale al XVII secolo. L'altro, più grande, è databile al XIX secolo. La sottrazione da questo luogo di culto avvenne più di trentacinque anni or sono. Un elemento cruciale per il riconoscimento è stato il contributo del parroco. Quest'ultimo ha confermato l'identità dei manufatti. Aveva infatti sporto denuncia per il furto nel lontano 1988.

Indagini e strumenti tecnologici per il ritrovamento

L'individuazione dei crocifissi è avvenuta durante un tentativo di vendita online. Stavano infatti per essere messi in vendita su una nota piattaforma di e-commerce. Questo successo investigativo è il risultato di un'attività continua. Le indagini sono condotte dal Nucleo TPC di Udine. Si avvalgono di strumenti avanzati. Tra questi figura la "Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti". Questo database è uno dei più sofisticati a livello internazionale. Viene utilizzato per contrastare i reati contro il patrimonio culturale. I due crocifissi torneranno presto nella loro sede originale.