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La Fondazione Boccolini di Sirolo lancia un piano di rilancio per valorizzare il proprio patrimonio. L'obiettivo è generare risorse da destinare a progetti di welfare, supportando famiglie, persone fragili e giovani.

Nuova strategia per il patrimonio della fondazione

È stato avviato un piano di rilancio per la Fondazione Boccolini di Sirolo. Questo piano prevede tre interventi principali. Si punta alla valorizzazione della villa storica. Verranno sviluppati i terreni di proprietà con progetti di agricoltura biologica. Saranno ottimizzate le strutture esistenti.

L'obiettivo finale è creare nuove entrate economiche. Queste risorse saranno poi destinate a sostenere i progetti di welfare della fondazione. L'iniziativa mira a rafforzare l'impegno a favore della comunità locale.

Incontro istituzionale per definire il percorso

L'avvio del piano è stato sancito da un incontro operativo. All'evento hanno partecipato diverse figure istituzionali e religiose. Erano presenti il vicepresidente del Consiglio regionale delle Marche, Giacomo Rossi. C'era anche il presidente della Fondazione, Mirko Bilò, e il vicepresidente Simone Svergola.

Hanno preso parte all'incontro anche l'arcivescovo di Ancona-Osimo, Mons. Angelo Spina. Presenti anche il parroco di Numana-Sirolo, don Michele Marchetti. Infine, il Rettore del Seminario Arcivescovile San Carlo Borromeo di Ancona, Luca Bottegoni.

Obiettivi ambiziosi per la comunità

Il presidente Mirko Bilò ha definito l'incontro un «passaggio importante». Ha sottolineato la volontà di «mettere a valore il nostro patrimonio». L'intento è rafforzare la capacità della Fondazione di intervenire per la comunità. «Si apre una nuova fase strategica», ha dichiarato Bilò.

L'obiettivo è sostenere le famiglie in difficoltà. Si vuole aiutare le persone più fragili e i giovani. La Fondazione mira a diventare un punto di riferimento per il sostegno sociale.

Sostegno regionale e comunale

Il vicepresidente del Consiglio regionale, Giacomo Rossi, ha espresso entusiasmo. Ha affermato di aver visto «grande entusiasmo e volontà di rilanciare l'operatività». La Regione Marche si impegna a sostenere questo processo. L'ente accompagnerà il percorso per trasformare il patrimonio in una risorsa per il territorio.

Anche il Comune di Sirolo è attento a questo progetto. Il vicepresidente Simone Svergola ha dichiarato che la Fondazione «può portare benefici all'intera comunità». È stata espressa soddisfazione per il rinnovo del Consiglio di amministrazione. Questo permetterà di proseguire il lavoro nell'interesse del territorio.

La visione religiosa e storica

Mons. Angelo Spina ha evidenziato la responsabilità di «conservare e far produrre frutto a questo patrimonio». Ha sottolineato il rispetto delle finalità dei donatori, la famiglia Boccolini. L'attenzione sarà rivolta ai più piccoli e alle nuove generazioni. Questo richiamo alla storia e alle intenzioni originarie è fondamentale.

Don Michele Marchetti ha ricordato il legame tra la comunità parrocchiale e la Fondazione. I proventi sono stati storicamente destinati all'infanzia e ai minori in difficoltà. Si è auspicato che questa vocazione possa proseguire. L'attenzione ai bisogni della comunità è una costante.

Prossimi passi operativi

Il percorso prevede ora diverse azioni concrete. Si approfondiranno le modalità di valorizzazione della villa. Verranno definite le progettualità agricole e sociali. Sarà effettuata una ricognizione delle strutture esistenti. L'obiettivo è individuare interventi sostenibili.

Questi interventi dovranno rafforzare nel tempo la disponibilità di risorse. Le risorse saranno destinate alle finalità sociali della Fondazione. Il piano mira a garantire un futuro solido ai progetti di welfare.