La XXII edizione del Festival e Premio Nazionale Franco Enriquez si terrà a Sirolo dal 15 luglio al 30 agosto 2026. L'evento, dedicato al tema "Il teatro una via per la pace", proporrà spettacoli, incontri e mostre con l'obiettivo di promuovere il dialogo e la coscienza civile attraverso l'arte.
Il valore civile del teatro per la pace
Il Teatro Cortesi di Sirolo ospiterà la XXII edizione del Festival e Premio Nazionale Franco Enriquez. L'evento, promosso dal Centro Studi Drammaturgici Internazionali Franco Enriquez, si svolgerà dal 15 luglio al 30 agosto 2026. Il tema centrale di quest'anno è "Il teatro una via per la pace".
Il progetto mira a sottolineare il ruolo del teatro come spazio di dialogo. Si propone anche come luogo di confronto e responsabilità. L'arte viene vista come strumento di rinascita collettiva.
La rassegna includerà una varietà di attività. Ci saranno spettacoli, incontri e mostre. Non mancheranno laboratori, lectio magistralis e proiezioni. Si prevedono anche momenti di approfondimento specifici.
L'obiettivo principale è riaffermare la funzione del teatro. L'arte viene considerata uno strumento di comunicazione. Serve anche per l'educazione sentimentale. Promuove la coscienza civile.
Il teatro come voce del popolo e strumento di dialogo
In un periodo segnato da conflitti e fragilità sociali, il Festival vuole usare la parola scenica. Questa mira ad aprire sentieri di pace. Il teatro è visto come un luogo privilegiato.
Qui la comunità può interrogarsi su temi importanti. Si parlerà di guerra, memoria e identità. Verranno affrontate anche giustizia e convivenza.
Il direttore artistico, Paolo Larici, ha espresso il suo sogno. «Il nostro sogno è restituire al teatro il suo compito originario», ha dichiarato. Vuole che sia voce del popolo. Un luogo per la parola e il dialogo.
«Uno spazio in cui le idee possano confrontarsi», ha aggiunto Larici. Queste idee devono diventare strumenti di pace. In un tempo segnato da conflitti, la scena può indicare un luogo altro.
«Dove la coscienza civile possa evolvere in fratellanza tra i popoli», ha concluso il direttore artistico. La rassegna si aprirà il 17 luglio alle 21:30.
Programma spettacoli e approfondimenti
La serata inaugurale vedrà Andrea Caimmi in scena con "Canterò d'Orlando". Lo spettacolo è tratto dall'Orlando furioso di Ludovico Ariosto. L'adattamento, la regia, le scene e i costumi sono di Paolo Larici. La rappresentazione sarà replicata il 24 luglio.
Il programma proseguirà con il saggio del laboratorio teatrale EnriquezLab. Questo laboratorio è condotto da Andrea Caimmi. Si terrà il 28 luglio con il titolo "Meno della metà".
Lo spettacolo sarà un'elaborazione drammaturgica dei partecipanti. Affronterà il tema del lavoro e delle sue implicazioni sociali. Il 7 agosto, il Teatro di Calabria Aroldo Tieri presenterà "I Persiani" di Eschilo.
La regia è di Aldo Conforto. Questa tragedia antica riflette sulla guerra. Sarà un'occasione per riflettere dalla prospettiva degli sconfitti. Si parlerà della dignità dell'avversario e della hybris.
Il 20 agosto è prevista una lectio magistralis. Il titolo è "Meditazioni sulla guerra". Sarà tenuta da Gabriele Vacis con attori della Compagnia PoEM. Il giorno seguente, 21 agosto, la stessa compagnia presenterà "Sette a Tebe".
Lo spettacolo è tratto da "I sette contro Tebe" di Eschilo. La drammaturgia e regia sono di Gabriele Vacis. Il 29 agosto sarà la volta di Micol Pambieri in "Elettra".
Lo spettacolo è tratto da Eschilo. Gli interpreti saranno Elisabetta Arosio, Melania Fiore e Vinicio Argirò. La regia e drammaturgia sono di Giuseppe Argirò.
Mostra e lezioni sul costume teatrale
Il Festival si concluderà il 30 agosto. Ci sarà la serata ufficiale del Premio Nazionale Franco Enriquez. La presentazione sarà a cura di Alvin Crescini.
Accanto agli spettacoli, dal 15 luglio al 30 agosto, si potrà visitare una mostra. Sarà allestita negli spazi del Teatro Cortesi.
La mostra si intitola "Elena Mannini - Vestire il teatro. Parte III". Esporrà documenti, manifesti, fotografie e bozzetti. Provengono dall'archivio della costumista scomparsa il 23 agosto 2024.
Nei giorni 15 e 16 luglio, dalle 18:00 alle 20:00, il progetto "Il costume teatrale veste la pace" offrirà lezioni aperte. Queste lezioni tratteranno la storia del costume teatrale. Verrà analizzato anche il suo messaggio artistico.