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Una necropoli principesca è stata scoperta a Sirolo. Tra i ritrovamenti più significativi, un carro a due ruote e un possibile lituo rituale. Le sepolture offrono nuove prospettive sulla società picena.

Una tomba maschile rivela un carro e un possibile lituo

Il fulcro della nuova necropoli principesca a Sirolo è una grande tomba maschile. Gli archeologi hanno trovato un carro a due ruote, chiamato currus. Era deposto integralmente nella fossa funeraria. Era accompagnato da un ricchissimo corredo.

Secondo gli studiosi, il carro indica un elevato rango del defunto. Simili ritrovamenti si trovano solo in sepolture principesche importanti dell'Italia preromana. Accanto al veicolo sono emerse armi. Ci sono anche bronzi e grandi contenitori. Questi ultimi erano probabilmente per banchetti rituali. Molti oggetti di prestigio sono ancora in studio.

Particolarmente significativo è il possibile ritrovamento di un lituo. Questo è uno strumento rituale. È noto soprattutto da raffigurazioni etrusche. È raramente documentato archeologicamente. Se confermata, l'identificazione aprirebbe nuovi scenari. Riguarderebbero funzioni religiose o politico-sacerdotali del personaggio sepolto.

Le evidenze raccolte suggeriscono un quadro preciso. Le aristocrazie picene basavano il loro prestigio. Non solo sul potere militare. Ma anche sul controllo delle reti commerciali e culturali. Queste reti collegavano il medio Adriatico con l'Etruria. E con l'Europa protostorica.

Straordinaria sepoltura femminile e letto funerario intatto

Tra gli aspetti più sorprendenti della necropoli vi è una sepoltura femminile. Questa sepoltura è straordinaria. Il suo eccezionale stato di conservazione è notevole. Permetterà agli studiosi di ricostruire aspetti poco conosciuti. Riguardano la società picena del VI secolo avanti Cristo.

Lo scavo ha restituito resti di tessuti. Ci sono decorazioni e calzature. Queste ultime presentano elementi metallici ancora in posizione originale. Sono emerse numerose fibule. E piccoli anellini in osso. Questi decoravano probabilmente gli abiti della defunta.

Il dato ritenuto più importante dagli archeologi è il riconoscimento. Riguarda l'intero apparato ligneo del letto funerario. Sono emerse tracce organiche di sei elementi lignei. Questi permettono di ricostruire con precisione la struttura. Su questa era stata deposta la donna.

Una conservazione di questo livello è estremamente rara. Offrirà nuove informazioni sull'abbigliamento. Sulle tecniche tessili e sugli arredi lignei. E sui rituali funerari delle aristocrazie picene. Questo apre prospettive di ricerca finora impensabili.

Nuove ipotesi sull'architettura funeraria picena

La scoperta di Sirolo non riguarda solo tombe principesche. Non ci sono solo ricchi corredi. La scoperta potrebbe modificare anche le conoscenze sull'architettura funeraria del Piceno antico. Gli archeologi hanno documentato una palizzata lignea. Questa delimitava il complesso monumentale.

Questa soluzione è completamente diversa. Rispetto ai fossati circolari. Questi ultimi erano considerati caratteristici delle grandi necropoli picene. Lungo tutto il perimetro sono state individuate decine di buche di palo. Erano accuratamente predisposte per ospitare gli elementi lignei.

Sul fondo di molte buche sono stati rinvenuti piccoli depositi rituali. Questi erano costituiti da frammenti ceramici e strumenti in selce. Sono interpretati come offerte di fondazione. Erano legate alla costruzione del monumento. Se le analisi confermeranno questa interpretazione.

Il complesso di Sirolo rappresenterà un modello completamente nuovo. Riguarda la monumentalizzazione dello spazio funerario. Costituirà uno dei più importanti riferimenti. Per lo studio delle aristocrazie picene del VI secolo avanti Cristo.