Bonifica fondali lago di Garda
Domenica scorsa, dodici subacquei hanno dedicato tre ore del loro tempo a un'immersione nelle acque di Sirmione. L'obiettivo era recuperare i residui di un'antica attività sportiva che per decenni ha segnato il fondale del lago di Garda.
L'operazione ha portato alla luce circa cento chilogrammi di vecchi piattelli da tiro a volo, frammenti di argilla e ceramica che giacevano indisturbati da oltre cinquant'anni. Questi reperti provengono dall'ex poligono a bordo lago, dismesso da tempo.
Origine dei rifiuti e denuncia ambientale
I piattelli recuperati sono il risultato di un'attività che, secondo il WWF, ha contribuito a inquinare il lago con tonnellate di piombo derivante dalle munizioni. La scoperta di questi residui storici è stata possibile grazie a un robot subacqueo dell'Università di Pisa, che li aveva individuati già nel 2025 in collaborazione con il WWF.
L'intervento di bonifica, parte della campagna nazionale “Adopt Rivers and Lakes” del WWF Italia, ha ricevuto il supporto del Comune di Sirmione e di Sirmione Servizi. L'azione dei subacquei non è stata solo una pulizia, ma una vera e propria denuncia.
Il divieto UE e l'interpretazione italiana
Il WWF ricorda che dal 15 febbraio 2023 è in vigore un Regolamento UE che vieta l'uso e il trasporto di munizioni contenenti piombo nelle zone umide. Nonostante il Lago di Garda rientri pienamente nella definizione di zona umida secondo il diritto europeo e la Convenzione di Ramsar, l'interpretazione italiana attuale non lo considera tale in determinate circostanze.
Questa interpretazione restrittiva, secondo il WWF, permette ancora oggi l'uso di cartucce al piombo sulle rive e nelle acque del lago, esponendo un ecosistema prezioso a un inquinante neurotossico persistente. Il piombo contamina sedimenti, pesci e l'intera catena alimentare, rappresentando un grave pericolo per la fauna e per l'uomo.
Richiesta di tutela per il Lago di Garda
I cento chili di piattelli recuperati a Sirmione sono visti come una testimonianza e un atto d'accusa. Il WWF sostiene che il Lago di Garda meriti la stessa tutela garantita ad altri grandi laghi e zone umide europee, senza essere trattato come un'eccezione nazionale.
Le associazioni subacquee e il WWF annunciano la volontà di proseguire con ulteriori azioni di bonifica e sensibilizzazione. L'obiettivo è esercitare pressione istituzionale affinché l'Italia adegui le proprie normative al Regolamento UE, eliminando le scappatoie. La protezione del lago, secondo le associazioni, richiede non solo la pulizia, ma soprattutto il rispetto rigoroso delle leggi vigenti.