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Il Trapani e il Siracusa salutano la Serie C e retrocedono in Serie D. Il club granata, penalizzato di 25 punti, chiede la sospensione dei play-off e play-out per irregolarità nella classifica.

Derby siciliano senza vincitori

Il derby di Sicilia si è concluso con un pareggio che non accontenta nessuna delle due squadre. Il risultato finale di 2-2 sancisce la retrocessione del Trapani all'ultimo posto in classifica. Anche il Siracusa non riesce a raggiungere i play-out, mancando la vittoria necessaria per sperare in altri esiti favorevoli.

La partita, disputata al Provinciale, ha visto il Siracusa passare in vantaggio al 35' con una rete di Di Paolo. Nella ripresa, il Trapani ha pareggiato al 15' con Stauciuc. Gli azzurri sono tornati in vantaggio all'11 minuti dalla fine grazie a Sbaffo, ma Napolitano ha siglato il definitivo 2-2 al 31' della ripresa.

Trapani chiede lo stop dei playoff

Al termine dell'incontro, la dirigenza del Trapani ha formalizzato una richiesta alla Lega Calcio. Il club, penalizzato di 25 punti, chiede la sospensione dei play-off e dei play-out. La motivazione risiede in due procedimenti in corso che, secondo la società, minano la regolarità della classifica e l'integrità della competizione.

La nota del club granata evidenzia come le sanzioni inflitte si basino su inadempienze IRPEF/INPS. Tuttavia, la società sostiene che tali sanzioni siano fondate su un debito di Imposta sul Valore Aggiunto (IVA). L'Agenzia delle Entrate avrebbe certificato che gli importi versati sono stati imputati come IVA e non come contributi previdenziali o ritenute IRPEF.

Il Trapani cita documentazione dell'Agenzia delle Entrate e cartelle esattoriali per dimostrare la natura IVA del debito. La società ricorda inoltre un precedente del maggio 2025, quando la Lega Serie B rinviò i play-out per una situazione simile riguardante il Brescia. Anche il Ministro dello Sport, Andrea Abodi, aveva definito quella decisione «saggia ed equilibrata».

Contenzioso tributario e sportivo

La questione si intreccia con un contenzioso tributario. La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Trapani si pronuncerà sull'atto di recupero dell'Agenzia delle Entrate. Una decisione favorevole alla società granata potrebbe invalidare le sanzioni sportive.

Il Trapani ha pagato il 100% del dovuto e vanta un DURC regolare. La società non accetterà che il proprio destino sportivo sia deciso prima che gli organi giurisdizionali tributari abbiano emesso il loro verdetto. Si confida nella responsabilità della Lega e nella sensibilità istituzionale del Ministro Abodi.

Precedenti e richieste

La società granata fa riferimento a un precedente del 2003, quando la FIGC annullò retrocessioni e allargò la Serie B per risolvere contenziosi. Questo dimostra, secondo il Trapani, come l'ordinamento federale abbia in passato saputo attendere per non convalidare verdetti potenzialmente ribaltati.

In caso di esito positivo del contenzioso tributario, il Trapani chiederà la revoca integrale dei 21 punti di penalizzazione inflitti. La società si aspetta un senso di responsabilità da parte della Lega e un'attenzione particolare da parte delle istituzioni sportive.

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