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Michele Mangiafico solleva dubbi sulla riapertura di una strada a Ortigia per il referendum, dopo una chiusura di mesi per motivi di sicurezza. La comunità scolastica lamenta disparità di trattamento.

Viabilità Ortigia: Chiusura Strade e Dubbi

Il movimento Civico 4, guidato da Michele Mangiafico, ha sollevato un caso definito «anomalo» riguardo la viabilità nel cuore di Ortigia. Numerose segnalazioni da parte dei residenti hanno portato alla luce una situazione che genera perplessità. Al centro della questione vi è un'ordinanza dirigenziale specifica. Si tratta del provvedimento numero 713, emesso il 17 novembre 2025 dal settore Mobilità e Trasporti del Comune di Siracusa. Tale ordinanza aveva imposto restrizioni significative alla circolazione. In particolare, era stato vietato il transito pedonale in un tratto di via dei Montalto. Contemporaneamente, era stato disposto il divieto di sosta in via dei Santi Coronati. Queste misure erano state prese in seguito a una segnalazione di rischio. Il pericolo era legato al dissesto statico di un edificio situato tra le due arterie stradali.

La decisione di chiudere al transito pedonale una porzione di via dei Montalto ha avuto ripercussioni concrete. Per circa cinque mesi, la situazione ha creato notevoli disagi. Le difficoltà maggiori sono state riscontrate dai bambini e dalle loro famiglie. Frequentano la sede di via dei Mergulensi dell'istituto comprensivo Santa Lucia. Come noto, il quinto piano e l'ingresso principale di questo stabile sono destinati all'Università. A causa della chiusura di via dei Montalto, bambini e genitori sono stati costretti a utilizzare un'uscita di emergenza. Questa si trova sempre sul lato di via dei Mergulensi. L'utilizzo di tale uscita alternativa ha generato alcune difficoltà gestionali per la scuola. La situazione è stata documentata e segnalata da tempo.

Richiesta Passaggio Protetto Ignorata

Da tempo, la direzione scolastica e i genitori hanno avanzato una richiesta specifica. Si chiedeva la realizzazione di un passaggio protetto. Questo avrebbe dovuto attraversare via dei Montalto. L'obiettivo era permettere un utilizzo agevole dell'ingresso principale. L'ingresso, infatti, è quello che si affaccia sulla strada interessata dalla chiusura. Nonostante le ripetute sollecitazioni, questa richiesta è rimasta, fino a poco tempo fa, inascoltata. L'amministrazione comunale non avrebbe dato seguito a tali istanze. La mancanza di un percorso sicuro e agevole ha rappresentato un problema costante per la comunità scolastica. Le famiglie hanno dovuto adattarsi a soluzioni temporanee e meno pratiche. La sicurezza dei bambini è stata una preoccupazione primaria.

La chiusura di via dei Montalto ha imposto un cambiamento nelle routine quotidiane. L'accesso alla scuola è diventato più complicato. L'uscita di emergenza, pur garantendo una via di fuga, non offriva la stessa comodità e sicurezza di un ingresso principale. Le problematiche logistiche si sono accumulate. La scuola ha dovuto gestire flussi di studenti in modo non ottimale. La situazione ha creato un senso di abbandono da parte delle istituzioni. La richiesta di un passaggio protetto era vista come una soluzione definitiva. Una soluzione che avrebbe risolto il problema alla radice. La sua mancata realizzazione ha alimentato il malcontento.

Referendum: Una Riapertura Improvvisa e Sospetta

La svolta nella vicenda è apparsa, secondo Mangiafico, «improvvisa e inspiegabile». Il problema della viabilità, che affliggeva la scuola da mesi, sembrava risolversi in concomitanza con l'avvicinarsi di una consultazione referendaria. La riapertura parziale o totale della strada è stata disposta, almeno temporaneamente, per permettere il regolare svolgimento del referendum. Questo ha sollevato interrogativi sulla reale entità del pericolo. Se la strada è stata riaperta per consentire il voto, significa che il rischio statico non era così imminente o grave come inizialmente comunicato. La riapertura è prevista per i giorni 22 e 23 marzo. In queste date, gli elettori potranno recarsi alle urne senza apparenti problemi di sicurezza. La necessità di un percorso protetto sembra essere venuta meno, almeno per il periodo elettorale.

Questa situazione ha generato un forte senso di ingiustizia tra le famiglie degli studenti. Viene denunciato un modus operandi dell'Amministrazione comunale che appare iniquo. Si tratta di un trattamento diseguale riservato a situazioni che dovrebbero essere gestite con la medesima attenzione. La domanda che sorge spontanea è: l'immobile tra via dei Santi Coronati e via Montalto non corre più il rischio di crollare? Se il pericolo è rientrato, perché non è stato affrontato in modo definitivo nei mesi precedenti? Se invece il pericolo persiste, perché la strada viene riaperta per un evento politico? Queste domande rimangono senza risposta. La comunità scolastica chiede chiarezza e trasparenza. La disparità di trattamento è inaccettabile. Se una strada è interdetta per motivi di sicurezza, deve esserlo per tutti e in ogni circostanza.

Richiesta di Chiarezza e Soluzioni Definitive

Michele Mangiafico e il movimento Civico 4 hanno ribadito la loro posizione. Dopo cinque mesi di disagi e richieste inascoltate, è giunto il momento di agire concretamente. La realizzazione del percorso protetto richiesto dalla scuola non è più procrastinabile. Questa soluzione garantirebbe la sicurezza dei bambini e delle loro famiglie. Permetterebbe inoltre un accesso agevole all'istituto. La riapertura della strada per il referendum è vista come un'azione strumentale. Un'azione che mette in luce le priorità dell'amministrazione. Le priorità sembrano essere legate più agli eventi politici che alle esigenze quotidiane dei cittadini. Le famiglie chiedono che la sicurezza e il benessere dei loro figli vengano anteposti a qualsiasi altra considerazione. La situazione attuale è insostenibile. Si attende una risposta concreta e definitiva da parte del Comune di Siracusa. La trasparenza e l'equità devono essere i principi guida.

La vicenda evidenzia una problematica più ampia. Riguarda la gestione della sicurezza e della viabilità in aree sensibili come il centro storico di Ortigia. La lentezza burocratica e la possibile strumentalizzazione delle decisioni amministrative creano sfiducia. Il movimento Civico 4 si impegna a monitorare la situazione. Intende garantire che vengano prese le misure necessarie per risolvere definitivamente il problema. La scuola Santa Lucia merita attenzione. I suoi studenti meritano un ambiente sicuro e accessibile. La riapertura della strada per il referendum è un segnale preoccupante. Un segnale che necessita di essere interpretato con cautela. La speranza è che questo evento porti a una soluzione duratura. Una soluzione che metta fine ai disagi e alle preoccupazioni delle famiglie.