Condividi

La Spi-Cgil di Siracusa esprime forte disappunto per essere stata esclusa dai tavoli di confronto sull'integrazione socio-sanitaria. L'organizzazione sindacale definisce la decisione dell'Asp «un grave passo indietro» e chiede un immediato reinserimento nel dibattito.

Esclusione dai tavoli di confronto socio-sanitario

La Spi-Cgil di Siracusa ha manifestato profonda delusione. L'organizzazione sindacale denuncia di essere stata tenuta fuori dai recenti incontri. Questi incontri riguardavano l'integrazione tra i servizi sanitari e quelli sociali. La convocazione è avvenuta da parte dell'Azienda Sanitaria Provinciale (Asp) di Siracusa.

La segretaria generale della Spi-Cgil, Maria Antonietta De Simone, ha definito la situazione «un grave passo indietro». Ha aggiunto che tale esclusione mina il dialogo costruttivo. Il dialogo è fondamentale per affrontare le complesse sfide del settore socio-sanitario.

Critiche alla gestione dell'Asp

La Spi-Cgil ritiene inaccettabile questa scelta. L'organizzazione rappresenta migliaia di lavoratori e pensionati. La loro voce è essenziale nei processi decisionali. Decisioni che impattano direttamente sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini. La segretaria De Simone ha sottolineato l'importanza della concertazione. La concertazione garantisce che le politiche siano realmente rispondenti ai bisogni della popolazione.

«Siamo stati esclusi dai tavoli di programmazione e confronto», ha dichiarato la De Simone. «Questo avviene proprio quando si discute di temi cruciali come l'assistenza agli anziani e ai disabili. Si tratta di servizi che richiedono un approccio integrato e partecipato». La sindacalista ha evidenziato come la Spi-Cgil abbia sempre contribuito attivamente. Ha contribuito con proposte concrete e con la sua esperienza sul campo.

Richiesta di reintegrazione e dialogo

La Spi-Cgil di Siracusa chiede un immediato ripensamento. L'obiettivo è essere reintegrati nei tavoli di lavoro. L'organizzazione sindacale è pronta a riprendere il dialogo. Vuole farlo con spirito collaborativo. L'obiettivo è costruire insieme soluzioni efficaci. Soluzioni che migliorino l'assistenza socio-sanitaria nel territorio. La segretaria De Simone ha ribadito la disponibilità del sindacato. È disponibile a collaborare per il bene della comunità.

«Ci auguriamo che l'Asp riveda la sua posizione», ha concluso la De Simone. «La nostra esclusione non giova a nessuno. Al contrario, rischia di impoverire il dibattito e le soluzioni proposte». La Spi-Cgil attende ora un segnale dall'azienda sanitaria. Un segnale che ripristini un percorso di confronto democratico e trasparente.