L'ingegnere Michele Dell'Aira, indagato nell'inchiesta Nexus, ha negato di aver ricevuto denaro e respinge le accuse di affidamenti pilotati al Comune di Siracusa. La sua difesa ha presentato documentazione a supporto della sua estraneità ai fatti contestati.
Ingegnere comunale respinge accuse di corruzione
Michele Dell'Aira, ingegnere e funzionario del Comune di Siracusa, ha fermamente negato di aver percepito somme di denaro. L'indagato ha contestato la ricostruzione accusatoria relativa a presunti affidamenti illeciti. L'ingegnere ha risposto alle domande del giudice per le indagini preliminari. L'interrogatorio preventivo si è svolto prima di un'eventuale misura interdittiva.
Assistito dai suoi legali, Giuseppe Cro e Marco Mancuso, Dell'Aira ha illustrato la sua attività amministrativa. Ha risposto anche alle domande del pubblico ministero. Quest'ultimo era collegato in videoconferenza dalla Procura europea. L'ingegnere ha fornito la sua versione dei fatti.
Accuse su affidamenti e presunti pagamenti settimanali
L'indagine si concentra sui rapporti con gli imprenditori della famiglia Boscarino. Sono sotto esame le procedure di affidamento di lavori pubblici. L'ipotesi è che Dell'Aira abbia ricevuto 200 euro a settimana per circa cinque anni. Questo sarebbe avvenuto in cambio di favori negli appalti. La sua posizione era quella di responsabile unico del procedimento per l'Ostello di Cassibile. L'accusa ipotizza anche la copertura di irregolarità amministrative.
L'ingegnere ha respinto con forza queste affermazioni. Ha negato categoricamente di aver incassato denaro. Ha anche negato di aver partecipato a un sistema corruttivo. La sua difesa ha presentato una vasta documentazione. Sono stati esaminati circa 91 affidamenti gestiti negli ultimi cinque anni. La difesa ha evidenziato che meno del 10% riguardava società legate ai Boscarino. Dell'Aira ha sottolineato che le procedure erano complete. Erano state poi avallate dal dirigente comunale. La sua figura era quella di Rup.
Elementi dell'accusa e difesa
L'ordinanza cautelare descrive frequenti contatti tra il funzionario e gli imprenditori. Sono state evidenziate conversazioni su documentazione amministrativa. Si parla anche della possibilità di futuri lavori. Un elemento valorizzato dall'accusa è una frase pronunciata da Dell'Aira: «Non mi scordo certamente degli amici». Questo dialogo è emerso dalle indagini.
Gli atti investigativi segnalano presunte anomalie. Tra queste figurano carenze documentali. Sono state riscontrate criticità relative al Durc. È emersa l'assenza di alcune garanzie. Si ipotizza anche il frazionamento degli interventi. Queste circostanze sono al vaglio degli inquirenti. Dovrà essere verificata l'effettiva responsabilità del funzionario. La sua posizione è ancora oggetto di indagine.
La questione dei 200 euro settimanali
Il punto cruciale dell'accusa riguarda la presunta consegna di denaro. I 200 euro settimanali emergono da conversazioni tra altri indagati. Tra questi figurano Carbone e Strazzulla. Tuttavia, il provvedimento giudiziario non riporta intercettazioni dirette di consegne di denaro a Dell'Aira. Non risultano nemmeno sequestri o trasferimenti bancari che documentino pagamenti. L'ingegnere ha contestato anche questo aspetto.
Ha ribadito di non aver mai ricevuto tangenti. Durante l'interrogatorio, ha chiarito la sua posizione riguardo al carabiniere Strazzulla. Ha negato qualsiasi rapporto con lui. L'ingegnere è indagato per corruzione. Non è invece accusato di associazione per delinquere. Questa ipotesi riguarda altri indagati nell'inchiesta Nexus. Dell'Aira è stato trasferito a un altro ufficio comunale. Attende ora la decisione del gip sulla misura interdittiva. L'interrogatorio è un passaggio obbligato prima del pronunciamento del giudice. L'autorità giudiziaria valuterà gli elementi raccolti e le dichiarazioni difensive.