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Giovani di Siracusa trasformano spazi urbani dimenticati con un laboratorio creativo. L'ex scuola Chindemi diventa un fulcro di idee per la rigenerazione del quartiere Mazzarona.

Rigenerazione urbana per i giovani a Siracusa

Un'iniziativa di autocostruzione e rigenerazione urbana sostenibile è in corso a Siracusa. Il progetto si svolge presso l'ex scuola Chindemi, situata nel quartiere Mazzarona in via Algeri 102. L'attività è pensata per i giovani tra i 18 e i 30 anni. L'obiettivo è stimolare la creatività e la manualità. Questi strumenti diventeranno essenziali per trasformare un quartiere marginale. Si mira a renderlo un nuovo punto di incontro per la comunità giovanile.

Il laboratorio fa parte del progetto di partecipazione giovanile Erasmus+. Questo progetto è cofinanziato dall'UE. Il Comune di Siracusa offre il suo sostegno. Anche il Centro Famiglie Siracusa collabora. Diverse associazioni partner partecipano attivamente. Tra queste figurano Van Verso altre narrazioni, Theatre’s Shadows e Newbookclub community lab. L'intento è rivitalizzare aree periferiche e spesso trascurate.

Esplorazione e progettazione nel quartiere Mazzarona

L'incontro mira a sviluppare competenze specifiche. I partecipanti acquisiranno responsabilità progettuale. Impareranno il valore del processo decisionale. Saranno incoraggiati a riappropriarsi degli spazi urbani. L'attività si articola in due fasi distinte. La prima fase prevede una passeggiata esplorativa. I partecipanti percorreranno le strade della Mazzarona. L'obiettivo è scoprire dettagli e peculiarità del quartiere. Si osserveranno elementi naturali come il mare e le piante spontanee. Saranno notate anche la scogliera e la pista ciclabile. Quest'ultima si estende fino al Monumento ai Caduti.

La tutor Arianna Pastena descrive l'esperienza. «I partecipanti ed esploratori saranno invitati a prendere appunti, scattare fotografie e realizzare bozzetti dal vivo», afferma. La seconda fase prevede il rientro nella sede operativa. Qui l'esperienza sul campo verrà tradotta in progettazione concreta. Ogni partecipante potrà scegliere uno spazio comune osservato. Potrà quindi re-immaginarlo liberamente. L'aggiunta di elementi come panchine, alberi o arredi è incoraggiata. Questi dettagli mirano a restituire bellezza e funzionalità alla vita quotidiana del quartiere.

Un nuovo sguardo sulla città e le sue potenzialità

La tutor Arianna Pastena sottolinea l'importanza dell'iniziativa. «L'iniziativa è pensata per invitare la città a riscoprire un'area spesso poco conosciuta anche da chi è nato e vive a Siracusa», spiega. L'intento è superare pregiudizi. Si vuole promuovere uno sguardo nuovo sulle straordinarie potenzialità del quartiere. L'iscrizione al progetto è possibile tramite un modulo online. Il link fornito è: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfMJ_1CE1VFPTKopj6wReE-W_G77xE5oPkh-2k1C-GGTo5omA/viewform. Partecipare offre l'opportunità di cambiare prospettiva. Permette di immaginare un futuro su misura per il proprio quartiere. Il motto è: «Dallo sguardo alle idee, dalle idee all’azione!»

Il progetto ha preso avvio il 1° gennaio 2026. Le attività si sono svolte anche in altre città. Tra queste figurano Altamura e Palermo. L'ispirazione per il progetto proviene dallo scrittore e paesaggista francese Gilles Clément. Egli sosteneva che è ai margini che si cela lo spazio per l'ignoto. È in questi luoghi che si possono gettare le basi per un mondo nuovo.