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Un carabiniere arrestato nell'ambito di un'indagine su appalti truccati a Siracusa ha scelto di non rispondere alle domande del giudice. L'inchiesta coinvolge anche la vicepresidente del Consiglio Comunale e un ingegnere.

Carabiniere arrestato non risponde al giudice

Il carabiniere Salvatore Strazzulla, destinatario di un provvedimento di arresto, ha esercitato il suo diritto di non rispondere. L'indagine riguarda presunti illeciti negli appalti pubblici del Comune di Siracusa. I magistrati della Procura Europea stanno conducendo le verifiche.

Le accuse mosse a Strazzulla includono associazione a delinquere, corruzione e violazione del segreto d'ufficio. Si ipotizza che il militare abbia agito come intermediario. Il suo ruolo sarebbe stato quello di collegare la vicepresidente del Consiglio Comunale con una famiglia di imprenditori.

Coinvolti vicepresidente e ingegnere comunale

La vicepresidente del Consiglio Comunale, Concetta Carbone, si trova agli arresti domiciliari. Secondo gli inquirenti, avrebbe facilitato l'affidamento di appalti a una famiglia di imprenditori, i Boscarino. Questi appalti ammonterebbero a centinaia di migliaia di euro.

Concetta Carbone sarà interrogata nei prossimi giorni. Un altro interrogatorio è fissato per il 30 ottobre. Riguarda l'ingegnere comunale Michele Dell'Aira. Egli è il responsabile unico del procedimento per i lavori di ampliamento di un ostello per migranti a Cassibile.

Appalti sospetti e fondi pubblici

L'appalto per la realizzazione dell'ostello di Cassibile è uno dei principali oggetti dell'indagine. L'infrastruttura era destinata ad accogliere migranti impiegati nel settore agricolo. I lavori erano finanziati anche tramite fondi del Pon Legalità.

Si sospetta che Concetta Carbone abbia garantito un trattamento di favore ad alcuni imprenditori. Ciò sarebbe avvenuto tramite affidamenti diretti. Questo meccanismo avrebbe eluso i controlli del Consiglio Comunale, all'epoca dei fatti sciolto. L'assenza di supervisione avrebbe favorito tali pratiche.

Somme di denaro e sostegno elettorale

Le indagini hanno delineato un quadro di presunte tangenti e favori. L'ingegnere Michele Dell'Aira avrebbe ricevuto circa 200 euro mensili per la sua collaborazione. Al carabiniere Salvatore Strazzulla sarebbe stata corrisposta una sorta di stipendio fisso mensile.

La vicepresidente Concetta Carbone avrebbe ricevuto la somma di 10mila euro. Oltre al denaro, avrebbe beneficiato di sostegno elettorale. Anche il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, risulta indagato. Le accuse nei suoi confronti sono di associazione a delinquere e turbata libertà degli incanti.