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La politica siracusana è in fermento con un acceso dibattito tra Luca Cannata e Vincenzo Vinciullo. Al centro della disputa, il sostegno all'amministrazione comunale e la prossima mozione di sfiducia.

Scontro politico sulla fiducia al sindaco

La serenità politica nel centrodestra di Siracusa appare ancora lontana. Dopo un recente ultimatum di Luca Cannata a Grande Sicilia, il confronto tra il deputato nazionale di Fratelli d’Italia e il gruppo guidato da Giuseppe Carta si è intensificato. Un botta e risposta acceso ha visto protagonisti il commissario provinciale Vincenzo Vinciullo e lo stesso parlamentare.

La discussione verte principalmente sul supporto all'amministrazione del sindaco Francesco Italia. Si discute anche del rientro di due assessori nella Giunta, dopo un recente azzeramento. Inoltre, è in agenda una mozione di sfiducia. Il Consiglio comunale di Siracusa ne discuterà il prossimo 18 novembre.

Le accuse di Cannata all'amministrazione Italia

Solo il giorno precedente, durante la visita a Siracusa dell'assessore regionale ai Beni Culturali Scarpinato, Cannata aveva definito «gattopardiano» l'operato del primo cittadino. Il sindaco Italia è stato accusato di aver azzerato la Giunta per poi riconfermare gli stessi assessori. Secondo Cannata, questo metodo non cambia le problematiche della città.

«Vedremo come si svilupperà e quali saranno i voti in Consiglio comunale», aveva dichiarato Cannata. Ha ribadito la posizione contraria di Fratelli d’Italia. Il partito non condivide questo modo di fare politica. Non affronta i veri problemi di Siracusa.

Le critiche di Cannata si sono estese anche agli alleati. Questi continuano a sostenere il sindaco Italia. «Vale per il sindaco Italia di Azione, così come per l’onorevole Carta di Grande Sicilia e per tutto il gruppo dell’Mpa», ha affermato Cannata. «Noi continueremo a essere coerenti, loro saranno valutati per quello che stanno facendo».

La replica di Vinciullo e le accuse a Cannata

La risposta di Vincenzo Vinciullo non si è fatta attendere. Il commissario provinciale di Grande Sicilia ha accusato il deputato di Fratelli d’Italia. A suo dire, Cannata starebbe minando l'unità della coalizione. Questo avviene tramite dichiarazioni e prese di posizione divisive. Lo ha dichiarato Vinciullo.

«L’onorevole Cannata sembra dimenticare che è deputato nazionale eletto con i voti dell’intero centrodestra», ha affermato Vinciullo. «Ma interpreta il suo mandato come se fosse un’investitura unilaterale».

In sintesi, per Vinciullo, l'atteggiamento di Cannata genera solo tensioni. Non rafforza la coalizione. Il commissario di Grande Sicilia ha contestato le accuse di incoerenza al suo partito. Ha ricordato che il movimento ha sempre sostenuto il centrodestra. E le sue candidature. «Non accettiamo lezioni di coerenza», ha proseguito Vinciullo**. «Da chi in passato ha invitato a votare per il Movimento 5 Stelle anziché per il candidato del centrodestra».

Le divisioni interne e la mozione di sfiducia

Vinciullo ha poi spostato il confronto sugli equilibri interni a Fratelli d’Italia. Ha citato le uscite dal partito di diversi esponenti. Ha menzionato la perdita di consiglieri comunali a Siracusa. Secondo Vinciullo, il metodo di Cannata allontana le persone. Non costruisce un percorso condiviso.

«Il paradosso è che, con questo atteggiamento», ha aggiunto Vinciullo**, «Cannata rischia di ottenere esattamente il risultato opposto, e cioè rafforzare Francesco Italia**. Perché nessuno è disposto a sottostare alle sue minacce, ultimatum o imposizioni».

Il commissario provinciale di Grande Sicilia ha contestato anche le posizioni del deputato sulla mozione di sfiducia. E su Aretusacque. Le interpreta come parte di una strategia politica. Non contribuisce a ricomporre le divisioni del centrodestra.

La controreplica di Cannata

La questione non si è chiusa qui. In meno di un’ora, è arrivata la controreplica di Cannata**. Il deputato ha respinto l'accusa di alimentare tensioni. Ha sostenuto che la richiesta a Grande Sicilia è semplice. Chiarire pubblicamente se voterà la sfiducia al sindaco. Oppure continuerà a sostenerlo.

«Vinciullo continua a chiamare “minacce” le domande alle quali non vuole rispondere», ha dichiarato Cannata**. «Nessuno gli impone nulla: gli chiediamo di dire ai cittadini se Grande Sicilia Mpa voterà la sfiducia a Italia oppure continuerà a tenerlo in piedi sostenendolo».

«Una domanda semplice, alla quale oppone soltanto attacchi personali», ha aggiunto Cannata**. «Evidentemente rispondere gli costa più che insultare».

Il parlamentare nazionale di FdI ha accusato Vinciullo di aver cambiato posizione sul sindaco. «Per anni Vinciullo ha attaccato Italia e descritto la sua amministrazione come fallimentare», ha proseguito Cannata**. «Oggi si affanna a giustificare chi la sostiene. Che cosa è cambiato? Dove sono finite tutte le sue battaglie? Prima contestava Italia**, adesso attacca chi vuole sfiduciarlo».

Il caso Porto e le proposte rifiutate

Cannata ha replicato alle critiche sulle uscite da Fratelli d’Italia**. Ha citato il caso di Giovanna Porto**. Eletta con il partito, passò poi all’Mpa**. Fu nominata assessora nella Giunta Italia**. Questo percorso è un esempio delle contraddizioni nelle accuse di incoerenza. Rivolte da Grande Sicilia**. Lo ha indicato Cannata**.

«Consiglieri eletti con noi finiscono con loro e ottengono un posto nell’amministrazione che avrebbero dovuto contrastare», ha affermato Cannata**. Ha contestato a Vinciullo** di presentare questi passaggi politici come dimostrazione di forza.

Il deputato ha introdotto un nuovo elemento nello scontro. Ha sostenuto che Carta** gli avrebbe prospettato incarichi. E proposto nomi. Che lui avrebbe rifiutato. «Sfido pubblicamente lui e Vinciullo** a smentirmi», ha incalzato Cannata**. Si è detto interessato a individuare persone capaci. E a ottenere risposte per i cittadini. Non a ricevere incarichi.

La mozione di sfiducia al centro del dibattito

La questione centrale resta la mozione di sfiducia nei confronti di Francesco Italia**. Per Cannata**, Carta** e Vinciullo** devono assumersi la responsabilità politica del sostegno all’attuale amministrazione. Devono chiarire la loro posizione in Consiglio comunale.

«Non possono tenerla in piedi oggi e presentarsi domani come protagonisti del cambiamento», ha detto ancora il deputato. «Sono parte della maggioranza: rispondano delle sue scelte». Ha ribadito che Fratelli d’Italia** non intende costruire alleanze con chi sostiene il sindaco.

La prossima tappa è prevista per il 18 novembre**. Quando a Palazzo Vermexio arriverà la mozione di sfiducia al sindaco. Fratelli d’Italia** voterà contro. Grande Sicilia** non la sosterrà.