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Un cane meticcio di nome "Undici" è deceduto a Siracusa dopo essere stato avvelenato con pesticidi. La proprietaria ha sporto denuncia e il movimento Civico 4 chiede un intervento urgente della Procura e del Comune.

Cane avvelenato a Siracusa: la vicenda

Un tragico episodio ha scosso la comunità di Siracusa. Un cane meticcio di circa tre anni, chiamato "Undici", è stato vittima di un avvelenamento.

L'animale, adottato da una residente di contrada Monasteri, è rientrato a casa il 13 febbraio scorso. Mostrava evidenti segni di malessere.

I sintomi includevano disorientamento, perdita di controllo muscolare e vomito. La proprietaria ha immediatamente compreso la gravità della situazione.

Il cane è stato trasportato d'urgenza presso una clinica veterinaria. Nonostante gli sforzi dei sanitari, le sue condizioni sono rapidamente peggiorate.

La diagnosi veterinaria ha confermato l'avvelenamento. Le analisi hanno rivelato la presenza di pesticidi nel corpo dell'animale.

Purtroppo, nonostante le cure intensive, "Undici" non è sopravvissuto. Il decesso è avvenuto poco dopo il ricovero.

La proprietaria, distrutta dal dolore, ha deciso di agire per ottenere giustizia. Ha presentato una denuncia formale contro ignoti.

L'atto è stato depositato presso la Procura della Repubblica di Siracusa. Si spera di individuare i responsabili di questo crudele gesto.

Appello di Michele Mangiafico: "Intervenga la Procura"

La vicenda ha attirato l'attenzione di Michele Mangiafico, leader del movimento Civico 4. Egli segue da vicino le problematiche legate al benessere animale in città.

Mangiafico ha espresso profonda indignazione per l'accaduto. Ha paragonato questo episodio a quello di "Timida", un altro cane ucciso in circostanze simili circa un anno prima.

«Questo episodio grida ancora una volta giustizia», ha dichiarato Mangiafico. Ha sottolineato un clima di crescente intolleranza verso gli animali.

La proprietaria di "Undici" ha rivelato ulteriori dettagli preoccupanti. Ha riferito di aver subito pressioni dai vicini.

Le richieste consistevano nel tenere il cane costantemente legato a una catena. Questo suggerisce un malcontento preesistente verso l'animale.

Mangiafico non punta il dito solo contro la malvagità umana. Ha evidenziato anche una presunta negligenza da parte dell'Amministrazione comunale.

La sua critica si concentra sulla gestione della sicurezza e della salute pubblica.

Critiche all'Amministrazione comunale di Siracusa

Dalla documentazione raccolta emerge un quadro di grave inadempienza. Le responsabilità sembrano coinvolgere il Comune di Siracusa.

In seguito all'avvelenamento, l'ASP locale ha inviato una comunicazione ufficiale. Si tratta di una PEC datata 6 marzo.

Con questa nota, l'ASP ha sollecitato il Comune ad agire. Le richieste si basano sull'articolo 5, comma 1, dell'ordinanza ministeriale.

Tale ordinanza riguarda la gestione delle sostanze tossiche e delle esche avvelenate sul territorio.

Il sindaco, secondo la normativa, ha un tempo limitato per intervenire. Entro 48 ore dalla conferma della presenza di pericoli, deve agire.

Le azioni richieste includono la bonifica delle aree contaminate. È necessaria anche l'installazione di segnaletica appropriata.

Inoltre, si prevede il rafforzamento dei controlli per prevenire futuri incidenti.

Tuttavia, Mangiafico denuncia che, ad oggi, nulla è stato fatto. In traversa Ogliastrazzo, l'area interessata, non risultano adottate le misure previste.

Questa inerzia dell'amministrazione è fonte di grande preoccupazione per il movimento Civico 4.

Domande sulla vendita e detenzione di pesticidi

Mangiafico solleva ulteriori interrogativi cruciali. Si chiede se chi detiene tali sostanze pericolose sia in regola.

È fondamentale verificare il possesso delle necessarie autorizzazioni. La vendita di pesticidi deve avvenire nel rispetto delle leggi.

Si indaga anche su chi abbia effettivamente venduto i prodotti tossici. Questo aspetto è centrale per risalire ai responsabili.

Il timore è che si debba attendere un'altra tragedia. Non solo per gli animali, ma anche per bambini o persone ignare.

L'episodio di "Undici" deve servire da monito. La sua morte non può essere vana.

Il movimento Civico 4 intende portare avanti la battaglia per la giustizia.

Richiesta di intervento della Procura e azioni future

La conclusione dell'appello di Mangiafico è perentoria. Chiede un intervento immediato da parte della Procura.

Il movimento non si fermerà alla denuncia. Intende segnalare le inadempienze dell'amministrazione.

Verranno denunciate le mancanze del Sindaco e della giunta. Le accuse riguardano la tutela e il benessere degli animali.

Questa lotta per la giustizia sociale è appena iniziata. Civico 4 promette di non mollare.

L'obiettivo è creare un ambiente più sicuro per tutti gli esseri viventi a Siracusa. La protezione degli animali è una priorità.

Si attende ora la risposta delle autorità competenti. La speranza è che vengano presi provvedimenti concreti.

La comunità locale è chiamata a vigilare. La tutela degli animali è una responsabilità collettiva.

Il caso di "Undici" evidenzia criticità profonde. Richiede un'attenzione seria e immediata.

Le indagini dovranno chiarire tutti i contorni della vicenda. Dalla detenzione dei veleni alla responsabilità amministrativa.

Solo così si potrà sperare di prevenire futuri, inaccettabili, episodi di crudeltà.