Il parlamentare regionale Carlo Auteri ha espresso forti critiche sulla gestione di Arpa, Ast e sanità nella provincia di Siracusa. Ha accusato dirigenti e politici locali di "giochi di palazzo" e inefficienze, promettendo ulteriori rivelazioni.
Critiche alla gestione Arpa e ai fondi stanziati
Il parlamentare regionale Carlo Auteri ha puntato il dito contro la gestione dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente (Arpa) a Siracusa. Auteri ha ricordato di essere stato tra i primi a segnalare la necessità di potenziare la struttura locale. Ha menzionato una visita ufficiale all'Arpa di Siracusa, definendo la situazione degli uffici e la carenza di personale come «imbarazzante».
Da questa attività, secondo il parlamentare, sarebbe scaturito un emendamento alla legge di stabilità. Questo emendamento avrebbe portato allo stanziamento di 2 milioni di euro per il potenziamento dell'ente. Tuttavia, a distanza di un anno e mezzo, i risultati sarebbero deludenti. Auteri ha affermato che sono state assunte solo tre unità, giudicate insufficienti per un territorio ad alto rischio ambientale come quello siracusano.
Il deputato ha annunciato l'intenzione di presentare atti ispettivi. Questi saranno indirizzati al direttore generale di Arpa, Vincenzo Infantino. Ha inoltre richiesto spiegazioni all'assessore regionale Giusi Savarino. Auteri ha criticato il mancato funzionamento di strumenti essenziali per il monitoraggio ambientale. Ha citato il caso dei dispositivi 'canister', che non sarebbero risultati attivi. Ha definito la situazione «imbarazzante».
I cittadini, ha sottolineato Auteri, meritano di sapere cosa è stato fatto con i fondi stanziati. Devono comprendere perché non si garantiscono ancora controlli adeguati. Per il parlamentare, il problema risiede nel rapporto tra politica e burocrazia. Spesso, i dirigenti rappresentano un «vero cancro» per la Regione Siciliana. La politica stanzia le risorse e attiva i meccanismi, ma una burocrazia lenta e farraginosa blocca ogni progresso.
Situazione Ast: interinali e piano industriale sotto esame
Un altro tema caldo affrontato da Auteri riguarda l'Azienda Siciliana Trasporti (Ast). Ha definito «imbarazzante» la situazione dei 35 lavoratori interinali a rischio. Si è opposto fermamente all'idea che la loro permanenza possa compromettere il piano industriale dell'azienda. Auteri ha ironizzato sull'affermazione che 35 lavoratori possano «sballare» il piano industriale di Ast. Ha sottolineato che si tratta di padri di famiglia che necessitano di tutela.
Il deputato ha ricordato gli investimenti regionali per salvare l'azienda. La Regione ha già destinato 40 milioni di euro. Tuttavia, ha chiesto maggiore chiarezza sulla direzione da intraprendere. Auteri ha affermato che Ast deve essere messa nelle condizioni di operare sul mercato. Ciò richiede costi e parametri coerenti. In alternativa, si dovrebbe dichiarare apertamente la necessità di un sostegno regionale annuale. La decisione, ha insistito, deve essere presa.
Auteri ha usato parole forti, parlando di «tumori dentro Ast che vanno estirpati». Ha però ribadito che non si possono penalizzare 35 lavoratori interinali. La sua posizione è chiara: tutelare i lavoratori senza compromettere la sostenibilità dell'azienda. La gestione delle risorse umane e la pianificazione strategica di Ast necessitano di un approccio più equo e lungimirante.
Sanità siracusana: accuse di gestione fallimentare e smantellamento
Il parlamentare regionale ha riservato parole molto dure anche alla sanità siracusana. Ha denunciato anni di gestione fallimentare. Pur riconoscendo che le responsabilità non ricadono sull'attuale management, Auteri ha parlato di uno «smantellamento» operato in passato. Questo smantellamento sarebbe stato guidato da logiche politiche e personalistiche. Ha definito la situazione sanitaria provinciale come «devastante».
Auteri ha indicato un nome e cognome precisi come responsabili di questa situazione. Ha chiamato in causa direttamente l'ex manager Salvatore Lucio Ficarra e il parlamentare Luca Cannata. Secondo il deputato, questi avrebbero avuto un ruolo determinante nelle scelte sanitarie a Siracusa tra il 2017 e il 2023. Ha parlato di «giochi di palazzo». Ha denunciato spostamenti di primari e infermieri basati su convenienze politiche, anziché sull'interesse dei cittadini.
Queste pratiche, ha affermato Auteri, gli provocano «letteralmente schifo». Sono state attuate a discapito della popolazione. La sanità siracusana, secondo il parlamentare, «fa schifo». Basta recarsi nei pronto soccorso per rendersene conto. Auteri ha rivendicato di non aver mai cercato favori o scorciatoie nei rapporti con l'Azienda Sanitaria Provinciale (Asp). Si reca presso la sede Asp solo per richiedere interventi a sostegno dei cittadini.
«Non faccio parte dei sistemi, non faccio parte dei giochi di palazzo, non faccio parte delle scelte manageriali», ha dichiarato. «Io sono un parlamentare del popolo». La sua missione è rappresentare gli interessi dei cittadini, non quelli di specifiche cordate politiche o amministrative. La trasparenza e l'efficienza nella gestione sanitaria sono prioritarie.
Auteri promette nuove denunce e trasparenza
In conclusione, Carlo Auteri ha ribadito la sua intenzione di continuare a denunciare pubblicamente quelli che definisce «meccanismi sporchi della politica». Ha promesso nuove prese di posizione nelle prossime settimane. «Siamo nell'ultima fase della legislatura», ha affermato. «Alla gente va raccontata la verità». Ha espresso la necessità di liberarsi di tutto ciò che ha visto negli ultimi quattro anni.
La sua dichiarazione finale sottolinea un impegno a lungo termine per la trasparenza e la correttezza nell'amministrazione pubblica. Auteri si pone come voce critica contro le inefficienze e le presunte collusioni. La sua battaglia mira a ripristinare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Le prossime settimane saranno cruciali per capire l'evoluzione di queste denunce.