Siracusa: aula studio Architettura intitolata a Josephine Leotta
Intitolazione aula studio a Siracusa
Un'aula studio dell'ateneo di Siracusa è stata dedicata alla memoria di Josephine Leotta, studentessa di Architettura tragicamente scomparsa. La cerimonia si è svolta presso Palazzo Impellizzeri, sede della Struttura didattica speciale di Architettura dell'Università di Catania.
L'evento, tenutosi il 13 marzo 2026, ha visto la partecipazione di familiari, docenti, studenti e rappresentanti delle istituzioni. L'intitolazione vuole onorare il percorso formativo e la figura di Josephine, originaria di Belpasso.
Ricordo e tributo a Josephine Leotta
Josephine Leotta perse la vita il 10 marzo 2025 in un incidente stradale mentre si recava a Siracusa per frequentare le lezioni. La sua scomparsa ha lasciato un profondo vuoto tra i colleghi e la comunità accademica.
Durante la cerimonia, i colleghi hanno letto una lettera toccante, ricordando i sogni e le aspirazioni di Josephine, sottolineando come la vita abbia preso una piega inaspettata. La pergamena attestante gli studi compiuti è stata consegnata alla sorella Jacqueline e al padre Gianluca dal rettore Enrico Foti.
Un futuro per la ricerca e la memoria
Il direttore del dipartimento Dicar, Matteo Ignaccolo, e il presidente della Struttura didattica speciale, Fausto Carmelo Nigrelli, hanno annunciato l'istituzione di una borsa di ricerca dedicata a Josephine. L'iniziativa, promossa dai familiari e dalla stessa struttura universitaria, è destinata a giovani architetti.
Il rettore Foti ha descritto Josephine come un'«architetta dell'anima», capace di creare bellezza e di lasciare un segno positivo ovunque operasse. Ha inoltre ricordato come la sua tesi di laurea immaginasse un nuovo waterfront per Siracusa, un progetto che rifletteva il suo sguardo verso il futuro e il rapporto tra la città e il mare.
L'eredità di valori e insegnamenti
I compagni di corso hanno evidenziato come Josephine non fosse solo una studentessa impegnata, ma anche una persona dedita alla famiglia, agli scout e ad altre attività. Hanno sottolineato come da lei abbiano appreso lezioni preziose sulla vita, sull'ascolto e sulla forza di andare avanti.
«Da te abbiamo imparato tanto, oltre gli argomenti universitari», hanno ricordato i colleghi. «Abbiamo imparato lezioni che in nessun libro si trovano, lezioni che nessuno ti spiegherà mai». La sua capacità di trovare soluzioni anche ai problemi più complessi è stata un tratto distintivo che verrà ricordato.