Cronaca

Sanità Siracusa: scontro Riesame e Romano su appalti

14 marzo 2026, 19:17 2 min di lettura
Sanità Siracusa: scontro Riesame e Romano su appalti Immagine generata con AI Siracusa
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Appalti sanitari Siracusa: le indagini

Un'indagine sugli appalti nel settore sanitario di Siracusa ha acceso un forte contrasto tra il Tribunale del Riesame e il deputato Saverio Romano. Al centro della vicenda, l'accusa di aver favorito un imprenditore amico nell'assegnazione di un bando.

Secondo le ricostruzioni, Romano avrebbe agito come intermediario per Sergio Mazzola, imprenditore legato alla società Dussmann srl. Quest'ultima si era aggiudicata l'appalto per il servizio di ausiliariato della locale Azienda Sanitaria Provinciale (ASP).

Il ruolo di Saverio Romano e le accuse

Il Tribunale del Riesame ha confermato il ruolo di mediazione del parlamentare, indagato dai PM di Palermo. L'istanza di arresto nei suoi confronti era stata respinta dal Gip, ma il Riesame ha accolto il ricorso della Procura, disponendo per Mazzola il divieto temporaneo di svolgere attività d'impresa.

Sia Romano che l'imprenditore erano inizialmente accusati di corruzione, un reato poi riqualificato dal Gip in traffico di influenze illecite. L'inchiesta si inserisce in un quadro più ampio di indagini sulla gestione degli appalti e sulla nomina di dirigenti nella sanità siciliana.

Coinvolgimenti e contestazioni

A novembre, l'indagine aveva già coinvolto figure di spicco come Totò Cuffaro e Alessandro Caltagirone, manager dell'ASP di Siracusa. La Procura ipotizza che il direttore generale dell'ASP, la cui nomina era stata sostenuta da Cuffaro con la mediazione di Romano, abbia favorito la Dussmann srl.

In cambio, si sospetta il miglioramento delle condizioni contrattuali di due dipendenti segnalati da Cuffaro, la promessa di subappalti a ditte vicine e un aumento del valore dei lavori per la Euroservice Srl di Mazzola.

La replica di Saverio Romano

Di fronte alle decisioni del Riesame, Saverio Romano ha replicato duramente. Il deputato ha sottolineato che la sua posizione era già stata vagliata dal Gip, che aveva escluso la gravità indiziaria per tutti i reati contestati, inclusa l'influenza illecita. Tale decisione non era stata impugnata dalla Procura ed era divenuta definitiva.

Romano ha evidenziato che le valutazioni del Riesame sono avvenute in un procedimento a cui non ha partecipato, senza notifica e senza possibilità di contraddittorio. Ha annunciato che i suoi legali stanno già agendo per tutelare il suo diritto alla difesa e la certezza del diritto.

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