Cronaca

Eredità contesa: vicini accusati di falsificare testamento a Siracusa

15 marzo 2026, 07:16 2 min di lettura
Eredità contesa: vicini accusati di falsificare testamento a Siracusa Immagine generata con AI Siracusa
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Accuse di falsificazione testamentaria a Siracusa

La Procura di Siracusa ha avviato un procedimento giudiziario nei confronti di due residenti locali, accusati di aver manipolato le ultime volontà di un anziano benestante deceduto. L'uomo, originario del Friuli Venezia Giulia ma trasferitosi a Lido di Noto, avrebbe lasciato la maggior parte del suo patrimonio, stimato in circa due milioni di euro tra immobili, denaro contante e titoli, ai suoi vicini.

La vicenda ha preso una piega legale a seguito della denuncia presentata dagli eredi legittimi dell'anziano. Questi ultimi hanno contestato la validità del testamento, che vedrebbe come beneficiari principali persone estranee al nucleo familiare.

Il testamento sospetto e le accuse

I due vicini, rispettivamente di 58 e 63 anni, sono ora imputati per diversi reati. Tra questi figurano la falsità materiale, la sostituzione di persona e la falsità in testamento olografo. Le indagini ipotizzano che i due abbiano creato un documento testamentario, datato 28 maggio 2023, facendolo apparire come se fosse stato redatto e firmato dal defunto.

Inoltre, la Procura contesta ai vicini di aver indotto una terza persona a firmare, a nome del defunto, un contratto di assicurazione sulla vita. In questo contratto, uno dei due vicini sarebbe stato indicato come unico beneficiario.

Le indagini e il processo

L'anziano possidente, rimasto solo dopo la scomparsa della sua compagna e senza figli, si affidava alle cure dei vicini. La scoperta del testamento a favore di terzi ha spinto alcuni parenti a sporgere denuncia, dando il via alle indagini da parte delle autorità.

I due imputati dovranno comparire davanti al giudice monocratico del tribunale di Siracusa il prossimo 23 giugno. La posizione di un terzo indagato, inizialmente coinvolto nella vicenda, è stata invece archiviata.

La difesa contesta le accuse

I legali dei due imputati, gli avvocati Antonino Campisi, Salvatrice Sarcià e Giuseppe Cultrera, hanno fermamente respinto ogni addebito. La difesa sostiene la piena autenticità delle volontà testamentarie espresse dall'anziano e la validità della firma apposta sul documento olografo.

I difensori hanno annunciato che presenteranno prove documentali e filmati a sostegno della loro tesi. Tali elementi, a loro dire, dimostrerebbero la costante vicinanza e l'assistenza fornita dai loro assistiti all'anziano nel periodo precedente al suo decesso.

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