Cronaca

Eredità contesa a Siracusa: vicini a giudizio per testamento falso

14 marzo 2026, 11:45 2 min di lettura
Eredità contesa a Siracusa: vicini a giudizio per testamento falso Immagine da Wikimedia Commons Siracusa
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Accusa di falsificazione e sostituzione di persona

La Procura di Siracusa ha avviato un procedimento giudiziario nei confronti di due residenti locali, accusati di gravi reati legati alla gestione testamentaria di un anziano possidente recentemente deceduto. I due, rispettivamente di 58 e 63 anni, dovranno rispondere di falsità materiale, sostituzione di persona e falsità in testamento olografo.

Secondo quanto emerso dalle indagini, i vicini avrebbero orchestrato un piano per appropriarsi di una parte consistente del patrimonio dell'uomo. La loro azione culminerebbe nella redazione di un testamento, datato 28 maggio 2023, che verrebbe fatto apparire come sottoscritto dal defunto, designando loro come beneficiari principali.

Patrimonio milionario e contratto di assicurazione

Il patrimonio in questione comprende beni immobili del valore stimato di circa due milioni di euro, oltre a consistenti somme di denaro contante, conti correnti e titoli assicurativi. La Procura contesta inoltre ai due vicini di aver indotto una terza persona a firmare, a nome del defunto, un contratto di assicurazione sulla vita.

In questo contratto, uno dei vicini sarebbe stato indicato come unico beneficiario. Questo atto, secondo l'accusa, avrebbe ulteriormente avvalorato il presunto disegno fraudolento ai danni degli eredi legittimi.

La denuncia degli eredi e il contesto familiare

L'anziano possidente, originario del Friuli Venezia Giulia, si era trasferito da tempo a Lido di Noto. Rimasto solo dopo la scomparsa della sua compagna e privo di figli, era solito farsi accudire dai vicini di casa. La notizia del testamento a favore di persone esterne al nucleo familiare ha spinto alcuni parenti a presentare denuncia.

La denuncia ha dato il via alle indagini che hanno portato alla citazione a giudizio dei due vicini. La posizione di un terzo indagato, inizialmente coinvolto, è stata invece archiviata.

Difesa e udienza fissata

I legali dei due imputati, gli avvocati Antonino Campisi, Salvatrice Sarcià e Giuseppe Cultrera, respingono categoricamente le accuse. Essi sostengono la piena validità delle volontà testamentarie dell'anziano e l'autenticità della firma apposta sul documento olografo.

La difesa ha annunciato che presenterà prove documentali e filmati a sostegno della tesi secondo cui i loro assistiti avrebbero assistito costantemente l'anziano. I due imputati compariranno davanti al giudice monocratico del tribunale il prossimo 23 giugno per l'udienza preliminare.

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