La Cisl esprime forte disappunto verso l'Asp di Siracusa, lamentando il mancato riscontro alle proprie richieste su condizioni lavorative e gestione del personale. Il sindacato annuncia azioni legali per tutelare i diritti dei lavoratori.
Critiche alla gestione dell'Asp di Siracusa
Il sindacato Cisl ha manifestato un profondo malcontento nei confronti dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa. Le istanze presentate dal sindacato, volte a migliorare i servizi e l'impiego del personale infermieristico, sono rimaste inascoltate. I rappresentanti sindacali lamentano l'assenza di un dialogo costruttivo con i vertici dell'Asp.
Giovanni Migliore, segretario generale della Ust Ragusa Siracusa, e Mauro Bonarrigo, della Fp Cisl Ragusa Siracusa, hanno evidenziato diverse criticità. Hanno sottolineato la mancanza di un cambio di passo atteso e di una visione strategica per il miglioramento dei servizi sanitari provinciali.
Mancato riscontro alle richieste sindacali
Le richieste sindacali riguardano le aspettative dei dipendenti e le loro condizioni lavorative. Queste erano state formalizzate in diverse note inviate all'Asp di Siracusa nei mesi scorsi. Dopo un incontro avvenuto il 4 marzo con il Commissario Straordinario e il Direttore Sanitario, non è giunto alcun riscontro concreto.
I segretari sindacali hanno definito l'incontro «una farsa». Hanno descritto un clima di insofferenza da parte della dirigenza, preoccupata più dai tempi che dai contenuti della discussione. Non è stato redatto alcun verbale ufficiale. Hanno inoltre denunciato tentativi di scherno e una chiara mancanza di volontà di ascolto.
Il sindacato si sente trattato come una pratica da sbrigare rapidamente. Viene ignorata la voce del disagio dei lavoratori. Questo malessere si ripercuote negativamente sulla qualità dell'assistenza sanitaria offerta nella provincia.
Gestione del personale infermieristico sotto accusa
Particolare attenzione è stata dedicata alla gestione del personale infermieristico nei distretti di Avola e Noto. Il sindacato segnala un silenzio assordante su questo fronte. Non sono state fornite risposte riguardo all'impiego anomalo di infermieri assegnati all'assistenza domiciliare integrata (ADI) nel distretto di Noto.
Questo impiego anomalo impedirebbe lo scorrimento delle graduatorie di mobilità interna verso l'ospedale di Avola. Gli infermieri vengono infatti impiegati sia per esigenze ospedaliere che per coprire turni scoperti nel servizio di assistenza ai disabili gravissimi.
Il sindacato ha chiesto chiarimenti sull'utilizzo del personale infermieristico presso l'ospedale di Avola-Noto. Si vuole verificare se vi siano effettive carenze di organico. Non sono arrivate risposte nemmeno riguardo alla carenza generale di infermieri e operatori socio-sanitari in tutti i presidi ospedalieri della provincia.
L'Asp sostiene che l'organico sia completo, ma questa affermazione non giustifica le difficoltà riscontrate in molti reparti. Non è stata effettuata una ricognizione del personale sanitario, nonostante la direzione aziendale possa reperirlo in breve tempo.
Ritardi nella riapertura della Rianimazione di Avola
Un'altra criticità riguarda la mancata riapertura del reparto di Rianimazione dell'ospedale di Avola. La riapertura era stata promessa entro il mese di marzo. Tuttavia, la scadenza non è stata rispettata. Il personale infermieristico di questo reparto è ancora impiegato in altri reparti da oltre un anno.
La comunità della zona sud della provincia continua a essere privata di un servizio salvavita fondamentale. Questo avviene in un ospedale di primo livello, dove si svolgono numerose attività chirurgiche specialistiche. L'unica preoccupazione dell'Asp sembra essere stata l'apertura delle dodici Case di Comunità.
Case di Comunità e assunzioni contestate
L'apertura delle Case di Comunità, secondo quanto comunicato dall'Asp, avviene in parte in strutture definitive previste dal PNRR. Per la restante parte, le attività sono garantite in locali già in possesso dell'azienda. L'avvio di queste attività mediche e infermieristiche avviene nel rispetto dei tempi previsti, ma senza il completamento delle strutture e degli organici.
La direzione aziendale parla di «work in progress», facendo appello ai medici di medicina generale per incrementare l'adesione. La Cisl Fp contesta anche le modalità di assunzione del personale infermieristico e la rimodulazione del Piano del Fabbisogno del Personale.
Vengono criticate le assunzioni a tempo determinato di «ingegneri» e «collaboratori amministrativi» tramite contratti con partita IVA. Queste modalità sono considerate discriminatorie e precludono la partecipazione dall'esterno e dei dipendenti della Pubblica Amministrazione.
Azioni legali e vigilanza sindacale
La Cisl e la Cisl Fp Ragusa Siracusa hanno avviato azioni legali per tutelare il rispetto del contratto di lavoro da parte dell'Asp. Il sindacato manterrà alta l'attenzione sulla sanità siracusana, denunciando le criticità del settore. Il dialogo è stato rifiutato, e il confronto è stato negato.
I rappresentanti sindacali hanno concluso affermando che il comportamento dell'Asp è antisindacale. La situazione attuale, con l'esasperazione crescente dei lavoratori, non è più tollerabile. La sanità siracusana merita servizi efficaci e vicini al cittadino. Le condizioni attuali, con la mancanza di rispetto per i dipendenti, non lo permettono.
Il sindacato continuerà a vigilare e a fare segnalazioni agli uffici competenti, al Governo regionale e ai cittadini. La valutazione finale dell'operato spetterà a loro.