Un incendio di natura dolosa ha distrutto circa dieci ettari di bosco a San Gregorio, vicino a Sinnai. Le indagini hanno rivelato la presenza di inneschi e l'origine del fuoco in più punti.
Indagini sull'incendio doloso a San Gregorio
Le fiamme hanno devastato una vasta area boschiva. L'incendio si è sviluppato a San Gregorio, una frazione di Sinnai, nel territorio del Cagliaritano. L'evento si è verificato lo scorso sabato. Circa dieci ettari di vegetazione sono andati perduti a causa del rogo.
Le autorità hanno rapidamente stabilito la natura dolosa dell'incendio. Questo significa che il fuoco è stato appiccato intenzionalmente dall'uomo. Le prime indagini hanno portato a scoperte significative. Sono stati rinvenuti degli inneschi lungo la vecchia strada denominata 'Orientale Sarda'. Questo ritrovamento conferma la premeditazione dell'atto.
Il fuoco non è partito da un unico punto. Sembra che sia stato appiccato in almeno due punti distinti. Questi focolai si trovavano a una distanza inferiore a un chilometro dal centro abitato di San Gregorio. La vicinanza al villaggio ha destato particolare preoccupazione.
Evacuazioni e danni causati dall'incendio
La rapida propagazione delle fiamme ha reso necessaria l'evacuazione di alcune persone. Una famiglia residente nella zona è stata fatta allontanare dalle proprie abitazioni per motivi di sicurezza. Anche le suore del complesso religioso Casa Monsignor Angioni hanno dovuto lasciare la struttura. L'incendio ha causato danni significativi anche a livello immobiliare.
Una delle abitazioni presenti nell'area colpita dalle fiamme è stata dichiarata inagibile. Questo dimostra la violenza del rogo e l'entità dei danni provocati. Le operazioni di spegnimento sono state complesse e hanno richiesto un notevole dispiegamento di risorse.
Operazioni di spegnimento e bonifica
Per contrastare l'avanzata del fuoco, sono intervenute numerose squadre a terra. Queste squadre hanno ricevuto un supporto aereo fondamentale. Due aerei Canadair hanno effettuato lanci d'acqua per cercare di contenere le fiamme. Un elicottero Super Puma e un elicottero dell'Aeronautica Militare hanno anch'essi partecipato alle operazioni.
A questi mezzi si sono aggiunti due elicotteri leggeri. Questi appartenevano alla flotta regionale dedicata alla lotta contro gli incendi boschivi (Aib). La collaborazione tra diverse forze ha permesso di limitare i danni maggiori. Le operazioni di spegnimento sono proseguite per diverse ore.
Il giorno successivo all'incendio, le attività si sono concentrate sulla bonifica dell'area. Squadre specializzate del Corpo forestale e di Foresta hanno lavorato sul terreno. A loro si sono uniti volontari della Protezione civile. Anche in questa fase è stato impiegato un elicottero per monitorare la situazione e intervenire su eventuali riaccensioni.