Un nuovo progetto mira a rendere l'agricoltura di precisione accessibile alle cantine toscane. Vitesat offrirà strumenti digitali per migliorare la gestione dei vigneti, la sostenibilità e la competitività.
Innovazione digitale per la viticoltura toscana
Un'iniziativa innovativa è stata lanciata per supportare le aziende vinicole della Toscana. Il progetto si chiama Vitesat. L'obiettivo è rendere disponibili tecnologie avanzate di agricoltura di precisione. Questo aiuterà a migliorare le pratiche agricole. Il progetto rientra nel bando Srg01. Questo bando sostiene i gruppi operativi del Piano di Sviluppo Rurale. La Toscana ha stanziato fondi per il periodo 2023-2027. L'iniziativa è ora ufficialmente avviata.
Sostenibilità ed efficienza nel settore vitivinicolo
L'Istituto per la Bioeconomia del Cnr guida questo progetto. Una nota spiega la sua finalità. Si vuole sviluppare un sistema di supporto decisionale. Questo sistema sarà gratuito. Migliorerà la sostenibilità delle cantine. Aumenterà anche l'efficienza e la competitività. Il settore vitivinicolo toscano affronta sfide. I cambiamenti climatici sono una di queste. Anche i costi di produzione sono in aumento. La competizione sui mercati internazionali è forte. Il progetto Vitesat risponde a queste criticità. Molte aziende hanno difficoltà ad accedere alle tecnologie di precisione. Gli investimenti richiesti sono elevati. La complessità percepita è un altro ostacolo. Questo è vero soprattutto per le piccole e medie imprese.
Strumenti digitali per la gestione del vigneto
Vitesat si basa sulla sperimentazione. Verrà testato un sistema integrato. Questo sistema unisce una piattaforma web e un'app mobile. Questi strumenti sono pensati per i viticoltori. Aiuteranno anche i consulenti agricoli. Offriranno supporto nella gestione specifica di ogni vigneto. Permetteranno il monitoraggio delle colture. Aiuteranno a stimare le rese previste. Il progetto coinvolge diversi attori. C'è una collaborazione tra ricerca e imprese. Il sistema territoriale è parte integrante. Partecipano il Cnr-Ibe. Anche il Consorzio Vino Chianti Classico è coinvolto. L'Unione provinciale agricoltori di Siena partecipa. Ci sono anche Erata e Chiantiform. Diverse aziende vinicole sperimenteranno il sistema. Tra queste ci sono Barone Ricasoli, Castello di Ama, Felsina e Marchesi Mazzei.
Integrazione dati per decisioni accurate
Un elemento chiave del progetto è l'integrazione dei dati. Sarà possibile unire informazioni satellitari. Si integreranno modelli previsionali. Verranno incluse osservazioni dirette dal vigneto. Questo offrirà un supporto operativo continuo. Le decisioni saranno basate su dati oggettivi. Il progetto durerà 28 mesi. La conclusione è prevista entro il 2027. Ci sarà una fase di sviluppo. Le soluzioni digitali verranno adattate. Seguiranno attività di test. La validazione avverrà nelle aziende partner. Saranno organizzate azioni di formazione. Verranno diffuse informazioni sul territorio. L'obiettivo è garantire la trasferibilità dei risultati. Il sistema dovrà essere utilizzabile su larga scala. Questo avverrà già durante la sua implementazione.
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