Condividi

Un nuovo progetto in Toscana mira a sviluppare strumenti avanzati per identificare precocemente la flavescenza dorata, una minaccia per la viticoltura. L'iniziativa Fd-Stop coinvolge ricerca, tecnologia e aziende agricole per proteggere i vigneti.

Nuovi strumenti contro la flavescenza dorata

È stato avviato un progetto innovativo per contrastare la flavescenza dorata. L'iniziativa si propone di creare strumenti all'avanguardia. Questi serviranno a riconoscere la malattia in fase iniziale. Migliorerà anche il monitoraggio della sua diffusione. L'obiettivo è trasferire nuove tecnologie alle aziende vitivinicole. Le conoscenze acquisite saranno applicabili direttamente nei vigneti.

Il nome del progetto è Fd-Stop. Il suo scopo è lo sviluppo e la diffusione di tecniche avanzate. Queste serviranno per monitorare e controllare la flavescenza dorata. L'intervento coprirà l'intero agro-ecosistema del vigneto. Fd-Stop è un Gruppo operativo Pei-Agri. Riceve sostegno tramite l'intervento SRG01. Questo è dedicato ai Gruppi operativi per l'innovazione.

Asia guida il progetto fino al 2027

L'associazione Asia, dedicata allo sviluppo delle imprese agricole, guida il progetto. L'iniziativa è partita quest'anno. Il suo completamento è previsto per il 31 dicembre 2027. Roberto Natali di Asia ha spiegato la motivazione. «Fd-Stop nasce dalla necessità di dare una risposta concreta a una problematica che preoccupa sempre di più il comparto vitivinicolo», ha affermato.

Il fulcro del progetto è la sperimentazione. Si concentrerà su tecniche avanzate per la diagnosi precoce della flavescenza dorata. Il dipartimento di scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali dell'Università di Pisa svolge un ruolo chiave nella ricerca. La direttrice Cristina Nali ha commentato: «La flavescenza dorata rappresenta una sfida importante per la viticoltura toscana e richiede un impegno sempre maggiore sul fronte della ricerca e dell'innovazione».

Tecnologia e formazione per i viticoltori

La ricerca sarà affiancata da attività formative. Queste includeranno lezioni teoriche e pratiche. Si svolgeranno anche direttamente nei vigneti. Verrà sviluppata un'applicazione mobile dedicata. Sarà a disposizione di tecnici e viticoltori. L'app conterrà materiali informativi utili. Offrirà strumenti per il riconoscimento della malattia. Prevederà anche un canale diretto di contatto con gli esperti.

Il partenariato del progetto include diverse realtà importanti. Tra queste figurano Biondi Santi, Isole e Olena, Fontodi, Fèlsina, Tos.co.vit. e WonderSys. L'Upa di Siena supporterà Fd-Stop nell'ambito dell'informazione e della divulgazione. L'obiettivo è facilitare il trasferimento dei risultati ottenuti al mondo agricolo. Gianluca Cavicchioli, direttore di Upa senese, ha sottolineato: «La ricerca produce valore quando riesce ad arrivare concretamente alle imprese».

Il coinvolgimento diretto delle aziende agricole è fondamentale. Permette di trasformare i vigneti in veri e propri laboratori. Qui avverrà la sperimentazione. Si favorirà il confronto tra la ricerca scientifica e le esigenze pratiche delle imprese. Questo approccio collaborativo è essenziale per trovare soluzioni efficaci e applicabili sul campo.

Questa notizia riguarda anche: