Operazioni anti-caporalato nel Senese hanno rivelato irregolarità in quasi la metà delle aziende agricole ispezionate. Due attività sono state sospese e sono state comminate sanzioni significative.
Controlli anti-caporalato nel Senese
Le forze dell'ordine hanno condotto un'indagine approfondita nel territorio senese. L'obiettivo era scovare forme di sfruttamento lavorativo nel settore agricolo. Questa iniziativa rientra in una campagna nazionale mirata. I risultati hanno evidenziato una diffusa non conformità alle normative vigenti.
In totale, sono state esaminate nove realtà agricole. Di queste, ben quattro hanno presentato criticità significative. Due delle aziende coinvolte hanno visto la sospensione temporanea delle loro operazioni. Le verifiche hanno toccato diverse località. Tra queste figurano Sinalunga, Montalcino, Sovicille, San Gimignano e Colle Val d'Elsa.
Lavoratori irregolari e sanzioni
Durante le ispezioni, gli agenti hanno interpellato 47 lavoratori. Di questi, sei non possedevano un contratto di lavoro regolare. Altri tre sono risultati irregolari per varie infrazioni. In particolare, nelle aree di Sinalunga e Sovicille, sono stati scoperti tre lavoratori impiegati in nero. Questo dato è stato riscontrato complessivamente nelle due aziende ispezionate.
Le autorità hanno emesso sanzioni per un totale di 34.000 euro. La sospensione temporanea di due attività è stata disposta in attesa della conclusione dei procedimenti amministrativi. A Montalcino, il titolare di un'azienda e un suo dipendente sono stati sanzionati. Le contestazioni riguardavano la mancata sorveglianza sanitaria. Al dipendente è stata inoltre addebitata la mancata revisione del Documento unico di valutazione dei rischi da interferenze (Duvri).
Denunce e prosecuzione dei controlli
Una ulteriore violazione relativa alla sorveglianza sanitaria è stata contestata al responsabile di un'attività a Sovicille. Le irregolarità riscontrate hanno portato alla denuncia di tre persone. Queste sono state segnalate alla procura competente per le indagini del caso. Le operazioni sono state condotte anche seguendo le direttive della prefettura di Siena.
Le autorità hanno annunciato che le attività di controllo proseguiranno nelle settimane a venire. L'intento è quello di intensificare la lotta al caporalato. Si punta a garantire la sicurezza, la dignità e i diritti fondamentali di tutti i lavoratori impiegati nel settore agricolo. La tutela dei lavoratori rimane una priorità assoluta.
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