La comunità medica di Pisa piange la scomparsa del professor Mario Marzilli, stimato cardiologo e docente universitario. La sua eredità scientifica e umana lascia un segno indelebile.
Addio a un pioniere della cardiologia
La città di Pisa e il mondo accademico sono in lutto per la perdita del professor Mario Marzilli. La sua scomparsa, avvenuta il 27 marzo 2026, segna la fine di un'era per la cardiologia locale e nazionale. L'Università di Pisa ha diffuso la triste notizia, esprimendo profondo cordoglio per la dipartita di una figura così centrale per la Scuola di Medicina e il Dipartimento di Patologia Chirurgica.
Il professor Marzilli, all'età di 78 anni, ha lasciato un vuoto incolmabile. La sua dedizione alla medicina e la sua passione per la ricerca lo hanno reso un punto di riferimento per generazioni di studenti e colleghi. La sua carriera è stata costellata di successi e innovazioni che hanno migliorato la vita di innumerevoli pazienti.
Il cordoglio si estende a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e lavorare al suo fianco. La sua memoria vivrà attraverso i suoi contributi scientifici e l'esempio di una vita dedicata al progresso della cura.
Un percorso di eccellenza tra Pisa e Siena
Nato ad Arce, in provincia di Frosinone, Mario Marzilli ha scelto Pisa come luogo per la sua formazione medica. Si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l'ateneo pisano nel 1971. Successivamente, ha ampliato le sue competenze specializzandosi in Cardiologia e Reumatologia nel 1974, e in Radiologia Diagnostica nel 1976. Questi traguardi accademici hanno posto le basi per una carriera straordinaria.
La sua formazione è avvenuta sotto la guida di maestri illustri come Luigi Donato e Attilio Maseri a Pisa. Un'esperienza formativa cruciale è stata il suo stage presso l'Henry Ford Hospital a Detroit, negli Stati Uniti. Questo periodo all'estero gli ha permesso di confrontarsi con le più avanzate tecniche e metodologie nel campo della cardiologia.
Al suo ritorno in Italia, ha assunto la responsabilità dell'Emodinamica presso l'Istituto di Fisiologia Clinica del CNR. Qui, ha introdotto a Pisa tecniche pionieristiche come l'angioplastica coronarica. È stato anche tra i primi a implementare trattamenti innovativi per l'infarto acuto, come la trombolisi intracoronarica, salvando molte vite.
La sua carriera accademica lo ha portato a ricoprire ruoli di prestigio. È stato Professore Ordinario di Cardiologia all'Università di Siena, per poi tornare a Pisa come Professore Ordinario di Cardiologia. Ha guidato l'Unità di Cardiologia 1 dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana fino al suo pensionamento nel 2017, lasciando un'eredità di eccellenza.
L'eredità scientifica e umana
Il professor Raffaele De Caterina, che ha condiviso con Marzilli la Direzione della Cattedra di Cardiologia a Pisa, ha voluto tracciare un commosso ricordo. «Ha dato contributi fondamentali alla cardiologia», ha sottolineato De Caterina, evidenziando le ricerche sperimentali e cliniche che hanno approfondito la conoscenza della fisiopatologia dell'angina pectoris e dell'infarto del miocardio.
Le sue ricerche hanno documentato l'importanza delle componenti funzionali nella cardiopatia ischemica. Il professor Marzilli ha sempre considerato la medicina non solo una professione, ma una vera e propria vocazione. Ha esercitato la sua professione con passione e un profondo senso del dovere, fino agli ultimi giorni.
Oltre all'impegno professionale, il professor Marzilli coltivava una grande passione per la caccia e per i suoi cani. Questi interessi rappresentavano per lui uno spazio di libertà e un profondo contatto con la natura, elementi che contribuivano al suo benessere.
La figlia Alessandra Marzilli ha espresso un sentito ringraziamento a tutto il personale medico, infermieristico e agli operatori dell'ospedale di Cisanello e delle cure palliative di Pisa. Ha lodato la loro professionalità e umanità nell'assistenza prestata al padre durante il suo ultimo periodo di vita.
L'ultimo saluto a Livorno
L'ultimo saluto al professor Mario Marzilli si terrà sabato 28 marzo alle ore 15.30. La cerimonia funebre si svolgerà nella chiesa di Santa Lucia, situata a Banditella, nella zona di Antignano, nella città di Livorno. È qui che il professor Marzilli risiedeva.
La comunità scientifica e i cari si riuniranno per rendere omaggio a un uomo che ha dedicato la sua vita al progresso della cardiologia. La sua figura rimarrà impressa nella memoria di chi lo ha conosciuto e ammirato per la sua competenza e la sua dedizione.
La sua scomparsa rappresenta una grave perdita per la medicina italiana. L'eredità del professor Marzilli continuerà a ispirare i futuri professionisti del settore, guidandoli verso l'eccellenza e l'innovazione nella cura delle malattie cardiache.