Italgas incrementerà la produzione di idrogeno verde a Sestu, raggiungendo 70 tonnellate entro il 2028. L'impianto Hyround ottiene la certificazione Iscc, confermando l'impegno verso la sostenibilità e la transizione energetica.
Produzione idrogeno verde a Sestu
La società Italgas ha annunciato un significativo aumento della produzione di idrogeno verde presso il suo impianto Hyround, situato a Sestu, in provincia di Cagliari. L'obiettivo è passare dalle attuali 21 tonnellate a ben 70 tonnellate entro l'anno 2028. Questo ambizioso traguardo è stato reso possibile anche grazie all'ottenimento della certificazione Iscc (International Sustainability and Carbon Certification).
Tale riconoscimento attesta la conformità dell'impianto ai rigorosi principi europei per i combustibili rinnovabili di origine non biologica (Rfnbo). La certificazione garantisce che l'intero processo produttivo utilizzi energia esclusivamente da fonti rinnovabili. Inoltre, assicura il rispetto di stringenti criteri di sostenibilità ambientale. Le emissioni lungo tutta la filiera produttiva saranno significativamente ridotte, in linea con quanto stabilito dalla direttiva europea sulle energie rinnovabili, nota come Red III.
L'impianto Hyround rappresenta una vera e propria pioniera nel settore. È infatti il primo sito produttivo di idrogeno verde in Italia ad essere direttamente connesso a una rete di distribuzione cittadina del gas. Questa integrazione permette una distribuzione capillare ed efficiente del combustibile pulito, aprendo nuove prospettive per il suo utilizzo su larga scala.
Tecnologia e sostenibilità dell'impianto Hyround
Il processo di produzione dell'idrogeno verde presso Hyround avviene tramite elettrolisi. L'energia necessaria per questo processo proviene da un campo fotovoltaico dedicato, progettato per soddisfare pienamente i requisiti stabiliti dall'Unione Europea. L'impianto è composto da un elettrolizzatore da 0,5 MW di potenza. Questo è alimentato da un campo fotovoltaico con una capacità di picco di 1 MW. La combinazione di queste tecnologie assicura un processo produttivo a basso impatto ambientale.
L'idrogeno verde prodotto a Sestu trova diverse applicazioni concrete. Una parte viene destinata all'alimentazione pura di una flotta di autobus adibiti al trasporto pubblico locale. Un'altra porzione viene miscelata con il gas naturale. Questa miscela viene poi immessa nella rete di distribuzione del gas cittadina, servendo utenze civili. Un utilizzo specifico è previsto anche per un caseificio locale, dimostrando la versatilità del combustibile.
Pier Lorenzo Dell'Orco, amministratore delegato di Italgas Reti, ha sottolineato l'importanza di questo risultato. Ha definito l'ottenimento della certificazione Iscc un «ulteriore e importante riconoscimento nel percorso di sviluppo dell'idrogeno verde». Ha inoltre evidenziato il ruolo cruciale dei gas rinnovabili nel raggiungimento degli obiettivi di neutralità climatica (net zero). L'esperienza maturata a Sestu, secondo Dell'Orco, dimostra concretamente la strategicità delle reti del gas. Queste reti possono svolgere un ruolo fondamentale nella transizione energetica. L'azienda sta aprendo la strada a soluzioni scalabili per la produzione e distribuzione di energia pulita.
Il contesto della transizione energetica in Italia
L'iniziativa di Italgas a Sestu si inserisce in un contesto nazionale e internazionale sempre più orientato verso la decarbonizzazione e l'adozione di fonti energetiche rinnovabili. L'Italia, come molti altri paesi europei, sta investendo in tecnologie innovative per ridurre la propria dipendenza dai combustibili fossili. L'idrogeno verde è considerato una delle soluzioni chiave per raggiungere questi obiettivi, specialmente in settori difficili da elettrificare come i trasporti pesanti e l'industria.
La certificazione Iscc è un elemento cruciale. Essa fornisce una garanzia di sostenibilità e tracciabilità per i produttori e gli utilizzatori di biocarburanti e combustibili rinnovabili. L'ottenimento di questa certificazione da parte dell'impianto Hyround è un segnale positivo per l'intero settore. Dimostra la capacità delle aziende italiane di rispettare standard internazionali elevati.
La connessione diretta dell'impianto di produzione di idrogeno verde con la rete di distribuzione del gas cittadina è un modello innovativo. Questo approccio permette di sfruttare le infrastrutture esistenti, riducendo i costi e i tempi di realizzazione. Consente inoltre di integrare l'idrogeno verde nel mix energetico esistente in modo graduale e controllato. L'utilizzo dell'idrogeno in miscela con il gas naturale è una strategia intermedia importante. Permette di ridurre le emissioni di CO2 senza richiedere modifiche radicali alle infrastrutture o agli apparecchi degli utenti finali.
Il supporto delle istituzioni e l'allineamento con le direttive europee, come la Red III, sono fondamentali per accelerare la diffusione di queste tecnologie. La volontà di Italgas di aumentare significativamente la produzione di idrogeno verde entro il 2028 testimonia la fiducia nel potenziale di questo vettore energetico. L'azienda mira a consolidare il proprio ruolo di leader nella transizione energetica italiana, dimostrando la fattibilità e la convenienza di soluzioni basate sull'idrogeno.
L'impegno di Italgas non si limita alla produzione. L'azienda sta lavorando attivamente per sviluppare nuove applicazioni e per promuovere l'adozione dell'idrogeno verde in diversi settori. La collaborazione con enti locali, aziende di trasporto pubblico e industrie è essenziale per creare un ecosistema virtuoso. Questo ecosistema favorirà la crescita del mercato dell'idrogeno e contribuirà al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi climatici dell'Italia e dell'Europa.
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