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La Guardia Costiera ha sanzionato diversi ristoranti nell'area di Portofino e nel Tigullio per irregolarità nella vendita di pesce. Sono state elevate multe per un totale di 22.000 euro a causa di prodotti ittici non conformi e informazioni mancanti ai consumatori.

Controlli a tappeto nel Tigullio e Portofino

La Guardia Costiera ha condotto una vasta operazione di controllo nei comuni di Rapallo, Chiavari, Lavagna, Sestri Levante e Riva Trigoso. L'azione si è estesa anche all'area marina protetta di Portofino. L'obiettivo era verificare la corretta commercializzazione dei prodotti ittici e la trasparenza verso i clienti. L'attività ha portato all'emissione di diverse sanzioni amministrative.

I militari, sotto il coordinamento del tenente di vascello Donato Florio, hanno ispezionato ristoranti, negozi e operatori del settore. L'obiettivo era garantire il rispetto delle normative vigenti. Sono stati effettuati controlli mirati per accertare la provenienza e la qualità del pesce servito. L'operazione ha interessato anche la sicurezza balneare.

Irregolarità sui prodotti ittici e informazione al cliente

Sono stati elevati verbali per un importo complessivo di 22.000 euro. Le principali irregolarità riscontrate riguardano la vendita di pesce di qualità inferiore rispetto a quanto dichiarato. In particolare, in due esercizi commerciali, è stato servito tonno pinna gialla anziché tonno rosso, come indicato sui menù. Questa differenza comporta un minor pregio commerciale del prodotto.

Sono state contestate anche sanzioni per la mancata documentazione relativa all'abbattimento termico. Questo è un requisito fondamentale per il consumo di pesce crudo. Inoltre, non venivano fornite indicazioni chiare sullo stato del prodotto. I menù non specificavano se il pesce fosse fresco, congelato o decongelato, creando confusione per il consumatore.

Sequestri e controlli sulla sicurezza balneare

L'operazione ha portato anche a due sequestri di pesce. I prodotti ittici non conformi sono stati rimossi dalla vendita. Oltre ai controlli sul settore ittico, sono state avviate le verifiche estive sulla sicurezza balneare. In uno stabilimento di Santa Margherita Ligure, è stata riscontrata l'assenza dell'assistente bagnanti dalla sua postazione. Questa mancanza compromette la sicurezza dei bagnanti.

La Guardia Costiera ribadisce l'importanza del rispetto delle norme. Questo garantisce la tutela dei consumatori e la sicurezza in mare. I controlli continueranno nelle prossime settimane. Si mira a prevenire ulteriori violazioni e a garantire un'offerta di qualità. Le sanzioni mirano a scoraggiare comportamenti scorretti.

Domande frequenti sul caso

Cosa è successo a Portofino e nel Tigullio? La Guardia Costiera ha multato diversi ristoranti per aver servito pesce di qualità inferiore a quella dichiarata e per non aver fornito informazioni complete ai clienti. Sono state elevate sanzioni per 22.000 euro.

Quali sono state le principali irregolarità riscontrate? Le irregolarità includono la sostituzione di tonno rosso con tonno pinna gialla, la mancanza di documentazione sull'abbattimento termico per il pesce crudo e l'assenza di indicazioni sullo stato del prodotto (fresco, congelato, decongelato).

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