La sanità nella periferia di Sesto San Giovanni è in crisi. L'associazione Sottorcorno denuncia la chiusura di servizi essenziali e chiede un incontro urgente ai vertici dell'ASST Nord Milano per trovare soluzioni.
Carenza di servizi sanitari a Sesto San Giovanni
La cittadinanza di Sesto San Giovanni lamenta una progressiva assenza di servizi sanitari essenziali nelle aree periferiche. L'associazione Sottorcorno ha formalmente richiesto un incontro con la dirigenza dell'ASST Nord Milano. L'obiettivo è ottenere chiarimenti e discutere le problematiche che affliggono i residenti.
Diverse criticità sono emerse negli ultimi tempi. La chiusura degli uffici distrettuali per la scelta e revoca del medico di base ha creato notevoli disagi. Questi sportelli, un tempo situati in via Marx 195, a Cascina Gatti, sono stati trasferiti. Ora si trovano all'interno dell'ospedale di viale Matteotti.
Anche i servizi dedicati alla fragilità e alla disabilità hanno subito modifiche. La loro ricollocazione ha reso più complesso l'accesso per molti cittadini. La situazione è ulteriormente aggravata dalla chiusura del centro prelievi. Questo servizio, operativo fino al 7 marzo in via Marx 111, è stato spostato. La nuova sede è la casa di comunità in via Oslavia, a Marelli.
Nel frattempo, il servizio di prelievo è garantito solo presso la struttura ospedaliera. Questa centralizzazione crea difficoltà logistiche per chi abita lontano. La comunità locale sta vivendo una progressiva riduzione delle prestazioni sanitarie di prossimità. Le decisioni sembrano andare nella direzione di un accentramento dei servizi.
Chiusura guardia medica e riduzione orari CUP
Un altro punto dolente riguarda la chiusura della guardia medica. Questo presidio, fondamentale per l'assistenza continuativa, era situato in via Marx. Attualmente, il servizio è stato trasferito in via temporanea. La nuova ubicazione è la casa di comunità in via Boccaccio, a Cologno Monzese.
Questo spostamento rappresenta un ulteriore ostacolo per i residenti di Sesto San Giovanni. La distanza e la difficoltà di raggiungere la nuova sede complicano l'accesso alle cure urgenti. La perdita di un presidio sul territorio è sentita come un grave arretramento.
L'associazione Sottorcorno solleva anche il problema del ridimensionamento degli orari agli sportelli del CUP. Gli uffici per le prenotazioni ordinarie, presso l'ospedale Bassini di Cinisello e l'ospedale di Sesto San Giovanni, hanno visto una contrazione degli orari. Sono attivi solo dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 14,30.
Questa riduzione oraria ha un impatto significativo. Molti cittadini devono conciliare le visite con impegni lavorativi o familiari. La difficoltà aumenta per chi deve assistere persone anziane o non autosufficienti. La gestione delle prenotazioni diventa un'impresa quotidiana.
La somma di questi disservizi sta creando un clima di sfiducia. I cittadini si sentono abbandonati dalle istituzioni sanitarie locali. La mancanza di comunicazione trasparente aggrava la situazione. L'associazione sottolinea la necessità di un approccio diverso.
Richiesta di trasparenza e comunicazione efficace
L'associazione Sottorcorno, guidata da Massimiliano Corraini, esprime preoccupazione per la gestione dei servizi sanitari. «Si tratta di disservizi che, probabilmente, sono legati alla futura apertura della casa di comunità in via Oslavia», spiega l'associazione. Tuttavia, le motivazioni non sono mai state spiegate nel dettaglio.
I cittadini si trovano di fronte al fatto compiuto. Questo approccio genera disagio e sconcerto. Alimenta la sfiducia nelle istituzioni locali. L'associazione ritiene che una società moderna debba garantire una comunicazione efficiente. Le chiusure o ristrutturazioni di servizi devono essere anticipate. Devono essere spiegati i motivi e le scelte effettuate.
Limitare l'informazione a qualche post sui canali social non è sufficiente. È necessario un dialogo aperto e continuo con la cittadinanza. Le decisioni che impattano sulla salute pubblica devono essere condivise. La trasparenza è un elemento fondamentale per costruire un rapporto di fiducia.
Per questo motivo, la onlus ha inviato una lettera formale all'ASST Nord Milano. L'associazione attende risposte concrete. Le spiegazioni ricevute saranno prontamente comunicate ai residenti del quartiere. La disponibilità a un incontro è confermata. L'obiettivo è approfondire le problematiche emerse.
La situazione sanitaria a Sesto San Giovanni richiede attenzione immediata. La comunità locale merita servizi efficienti e accessibili. La richiesta di un incontro ai vertici dell'ASST è un segnale forte. Indica la determinazione dei cittadini a ottenere risposte e soluzioni.
La carenza di servizi sanitari nelle periferie è un tema ricorrente. La necessità di potenziare l'assistenza territoriale è ormai impellente. Le istituzioni sanitarie devono ascoltare le esigenze dei cittadini. Devono agire per garantire il diritto alla salute per tutti. La periferia non può essere lasciata indietro. La qualità dei servizi sanitari è un indicatore fondamentale del benessere sociale. L'associazione Sottorcorno si fa portavoce di queste istanze. La speranza è che la richiesta di incontro porti a un cambiamento positivo. La salute dei cittadini di Sesto San Giovanni è una priorità assoluta.
La recente chiusura del centro prelievi in via Marx, ad esempio, ha costretto molti anziani a percorrere distanze maggiori. Questo aggrava la loro condizione fisica e mentale. La mancanza di un presidio vicino casa è un problema serio. La sanità di prossimità è essenziale per la prevenzione e la gestione delle malattie croniche. L'accentramento dei servizi rischia di escludere le fasce più deboli della popolazione. La casa di comunità di via Oslavia, seppur un passo avanti, non può compensare la perdita di servizi capillari sul territorio.
L'associazione sottolinea come la comunicazione sia stata insufficiente. I cittadini sono stati informati delle chiusure solo a posteriori. Questo approccio mina la fiducia nelle istituzioni. La trasparenza e la partecipazione dei cittadini nei processi decisionali sono cruciali. La salute è un diritto fondamentale, non un servizio da tagliare o centralizzare senza un'adeguata concertazione. La lettera inviata all'ASST Nord Milano è un appello alla responsabilità. Si attende una risposta che dimostri attenzione verso le esigenze concrete della popolazione di Sesto San Giovanni.