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Un comitato cittadino di Sesto San Giovanni sta raccogliendo firme per richiedere maggiore sicurezza e un presidio fisso in piazza Trento e Trieste. La mobilitazione nasce dalle preoccupazioni per il degrado e i disturbi serali.

Raccolte 360 firme per la sicurezza

Il comitato “Riprendiamoci piazza Trento e Trieste” ha organizzato un gazebo per la raccolta firme. In sole due ore e mezza, sono state raccolte 360 adesioni. L'obiettivo è ottenere un presidio fisso dalle 21 a mezzanotte. Questa richiesta era stata precedentemente negata dal Prefetto. Si chiede anche un intervento deciso contro i locali che causano disturbo e degrado.

Silvia Lauro, portavoce del comitato, ha evidenziato la partecipazione di persone provenienti da altre zone. Anche loro affrontano problematiche simili. L'intento è raggiungere quota mille firme. Ulteriori banchetti informativi sono previsti per il fine settimana successivo. È possibile firmare anche presso alcuni negozi convenzionati.

Residenti esasperati: «Ci trasferiamo»

Tra i firmatari, una giovane coppia ha espresso la propria esasperazione. Dopo sette anni di residenza, hanno deciso di trasferirsi. Selenia Spoto e Luca Casiraghi, videomaker del quartiere, hanno documentato la situazione serale. Le loro registrazioni mostrano episodi di violenza e risse. La coppia vive nel quartiere dal 2019. Hanno notato un peggioramento della situazione dopo il periodo del Covid.

Le segnalazioni alle forze dell'ordine sono frequenti. La coppia descrive episodi che vanno dagli schiamazzi agli accoltellamenti. L'ordinanza di chiusura di un minimarket ha portato a un temporaneo sollievo. Tuttavia, temono che la situazione possa ripresentarsi una volta scaduta l'efficacia del provvedimento. Hanno osservato cambiamenti nella zona, con la sostituzione di attività commerciali storiche.

La vita nel quartiere: degrado e paura

I residenti descrivono un clima di costante disturbo. L'odore di marijuana è presente anche in pieno giorno. Si segnalano cani di grossa taglia lasciati soli e senza museruola. Gruppi di giovani creano situazioni di pericolo. Le forze dell'ordine intervengono talvolta, ma la loro presenza sembra avere un effetto temporaneo. L'arrivo delle sirene provoca una fuga immediata, seguita però dal ritorno del caos.

La coppia ha fissato una scadenza per il trasferimento, prevista entro settembre. Si sposteranno in Veneto, luogo d'origine di Selenia. Hanno deciso di lasciare la città per preservare la propria salute mentale. Nonostante la decisione di andarsene, intendono continuare a contribuire con video e denunce. Sperano che la situazione del quartiere possa migliorare.

Un quartiere dal potenziale inespresso

La coppia esprime rammarico per la situazione attuale. Avevano scelto di acquistare casa a Sesto San Giovanni con il sogno di costruire una famiglia. La città era apprezzata per essere a misura d'uomo e vicina a Milano. Ora, però, si rendono conto che episodi inaccettabili rischiano di diventare normalità. Il quartiere, che un tempo era considerato un gioiello, soffre di un degrado che ne compromette il valore immobiliare e la qualità della vita.

La loro partenza è un segnale preoccupante. Se i problemi non verranno affrontati con decisione, la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente. La raccolta firme e le iniziative del comitato mirano a sensibilizzare le autorità. L'obiettivo è ripristinare la sicurezza e la vivibilità di piazza Trento e Trieste.

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