Cronaca

Sesto San Giovanni: apre la nuova Casa di Comunità

15 marzo 2026, 04:16 2 min di lettura
Sesto San Giovanni: apre la nuova Casa di Comunità Immagine generata con AI Sesto san giovanni
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Nuova Casa di Comunità a Sesto San Giovanni

La nuova Casa di Comunità di Sesto San Giovanni, situata in via Oslavia 1, apre ufficialmente i battenti domani. La struttura, attesa dal 2021, rappresenta un importante presidio sanitario territoriale con l'obiettivo di offrire ai cittadini un punto di riferimento unico per bisogni sanitari e sociosanitari.

L'edificio, di proprietà comunale e precedentemente sede dell'Ufficio Igiene, è stato completamente riqualificato. L'investimento totale ammonta a circa 33 milioni di euro, di cui 2,5 milioni provenienti dai fondi del Pnrr e la restante parte coperta dalla Regione Lombardia.

Servizi e Specializzazioni Disponibili

La Casa di Comunità di Sesto San Giovanni offrirà una vasta gamma di servizi essenziali. Saranno attivi il servizio di scelta e revoca del medico di base e del pediatra, un punto unico di accesso gestito da infermieri di comunità e assistenti sociali, l'assistenza protesica e riabilitativa e la guardia medica.

Il direttore generale dell'ASST Nord Milano, Tommaso Russo, ha sottolineato l'importanza della struttura, definendola la più grande della sua ASST per dimensioni e servizi. «Questa è la quinta che va a regime ed è il segno di una sanità che cambia», ha affermato Russo, evidenziando come i presidi territoriali siano fondamentali per essere più vicini ai cittadini.

Ampliamenti e Nuovi Ambulatori

Il piano terra della struttura è stato oggetto di un ampliamento e rimodulazione degli spazi, con la creazione di due ambulatori multifunzione dotati di accesso dedicato per attività notturne. Al primo piano sono stati realizzati sei nuovi ambulatori specialistici dedicati a diabetologia, oculistica, cardiologia, geriatria, ortopedia e pneumologia.

La Casa di Comunità ospiterà anche un'area dedicata alla fragilità, uffici per i servizi alla persona e una centrale operativa territoriale. Quest'ultima sarà dotata di 5 postazioni, 3 infermieri e un coordinatore, con l'obiettivo di supportare la presa in carico dei pazienti cronici e fragili attraverso team multidisciplinari composti da medici di medicina generale, pediatri, specialisti, infermieri e assistenti sociali.

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