Sesto San Giovanni: apre la Casa di Comunità
Nuova Casa di Comunità a Sesto San Giovanni
La nuova Casa di Comunità di Sesto San Giovanni ha aperto le sue porte in via Oslavia. Questo importante presidio sanitario, atteso dal 2021, rappresenta un punto di riferimento per i bisogni sanitari e sociosanitari dei cittadini.
L'inaugurazione, avvenuta in sordina, segna l'attivazione dei primi servizi all'interno della struttura. L'edificio, di proprietà comunale, ospitava in passato l'ufficio Igiene.
Servizi e specialisti a disposizione
La Casa di Comunità offre una gamma di servizi essenziali. I cittadini potranno accedere alla scelta e revoca del medico di base e del pediatra, al punto unico di accesso gestito da infermieri e assistenti sociali, ai servizi di assistenza protesica e riabilitativa, e alla guardia medica.
Il direttore generale dell'Asst Nord Milano, Tommaso Russo, ha sottolineato l'importanza della struttura: «Questa è la casa di comunità più grande per dimensione e servizi di tutta la nostra Asst. È il segno di una sanità che cambia, più vicina ai cittadini».
Investimenti e futuro della sanità
L'intervento ha comportato un investimento di circa 3 milioni di euro. Di questa cifra, 2,5 milioni provengono dai fondi del Pnrr, mentre la restante parte è stata coperta dalla Regione Lombardia.
La struttura è pensata per ospitare team multidisciplinari composti da medici di medicina generale, pediatri, specialisti, infermieri e assistenti sociali. Saranno un punto di riferimento cruciale, in particolare, per la gestione dei pazienti affetti da malattie croniche.
Ampliamenti e ambulatori specialistici
Il piano terra è stato oggetto di un ampliamento e rimodulazione degli spazi, con la creazione di due ambulatori multifunzione dotati di accesso dedicato per le attività notturne.
Al primo piano sono stati allestiti 6 nuovi ambulatori specialistici. Questi includono diabetologia, oculistica, cardiologia, geriatria, ortopedia e pneumologia. L'area fragilità ospiterà gli uffici dedicati ai servizi alla persona, oltre a una centrale operativa territoriale con 5 postazioni, 3 infermieri e un coordinatore.