Cronaca

Sesto San Giovanni: apre la Casa di Comunità

15 marzo 2026, 13:46 2 min di lettura
Sesto San Giovanni: apre la Casa di Comunità Immagine generata con AI Sesto san giovanni
AD: article-top (horizontal)

Sanità di Prossimità a Sesto San Giovanni

La nuova Casa di Comunità di Sesto San Giovanni ha aperto le sue porte in via Oslavia 1. Questo presidio sanitario, atteso dal 2021, mira a offrire un punto di riferimento unico per i bisogni sanitari e sociosanitari della cittadinanza.

L'obiettivo è garantire risposte immediate e un accesso facilitato ai servizi, avvicinando l'assistenza direttamente ai residenti. La struttura si propone come un centro nevralgico per la salute sul territorio.

Servizi e Specializzazioni Disponibili

La Casa di Comunità offre una gamma di servizi essenziali, tra cui la scelta e revoca del medico di base e del pediatra. Saranno attivi anche il punto unico di accesso con infermieri di comunità e assistenti sociali, l'assistenza protesica e riabilitativa, e la guardia medica.

Il direttore generale dell'Asst Nord Milano, Tommaso Russo, ha definito questa struttura la più grande della sua area per dimensioni e offerta di servizi. Ha sottolineato come questo rappresenti un cambiamento epocale per la sanità, orientata verso una maggiore vicinanza al cittadino.

Struttura e Investimenti per la Salute

L'edificio, un tempo sede dell'ufficio Igiene, è stato oggetto di un'importante riqualificazione. Il piano terra è stato ampliato per ospitare due ambulatori multifunzione con accesso dedicato alle attività notturne. Al primo piano sono stati creati sei nuovi ambulatori specialistici.

Questi nuovi spazi saranno dedicati a diabetologia, oculistica, cardiologia, geriatria, ortopedia e pneumologia. La struttura ospiterà anche team multidisciplinari composti da medici di medicina generale, pediatri, specialisti, infermieri e assistenti sociali, con un focus particolare sui pazienti cronici.

Innovazione e Assistenza Territoriale

La Casa di Comunità è dotata di un'infrastruttura informatica avanzata, un punto prelievi e strumentazione polispecialistica per garantire la presa in carico completa dei pazienti. Sarà presente anche una centrale operativa territoriale con cinque postazioni, tre infermieri e un coordinatore.

L'investimento totale per la realizzazione della struttura ammonta a circa 3 milioni di euro. Di questi, 2,5 milioni provengono dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), mentre la restante parte è stata coperta dalla Regione Lombardia.

AD: article-bottom (horizontal)