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La Generazione Z italiana prende il comando del Cinema Rondinella a Sesto San Giovanni, curando un'intera rassegna cinematografica. Diciotto giovani tra i 16 e i 18 anni hanno selezionato i film, gestito la biglietteria e accolto il pubblico, dimostrando un coinvolgimento attivo nel mondo del cinema.

Giovani curatori prendono il controllo del Cinema Rondinella

La Generazione Z ha assunto un ruolo di primo piano presso il Cinema Rondinella di Sesto San Giovanni. Un gruppo composto da 18 giovani spettatori, di età compresa tra i 16 e i 18 anni, ha lavorato attivamente alla creazione e gestione di un'intera rassegna cinematografica. Questo progetto innovativo ha visto i ragazzi impegnati in ogni aspetto della programmazione.

L'iniziativa, denominata Young Programmers, ha permesso ai partecipanti di scegliere personalmente i cinque film da proiettare. La selezione è avvenuta da un catalogo di 10 titoli di alta qualità, con un focus particolare su opere che vedono i giovani come protagonisti. I ragazzi non si sono limitati alla scelta, ma hanno anche preparato materiali di approfondimento per ogni pellicola.

Hanno inoltre ideato strategie di comunicazione all'avanguardia per promuovere l'evento. Durante le serate della rassegna, i giovani si occupano direttamente dell'accoglienza del pubblico. Gestiscono la vendita dei biglietti e introducono le pellicole prima della proiezione. Non solo, ma intervistano anche gli ospiti speciali che intervengono.

Dalla selezione alla proiezione: il lavoro degli Young Programmers

L'inaugurazione della rassegna si è tenuta martedì sera, segnando l'inizio di un'esperienza formativa e coinvolgente per i giovani. Un esempio concreto del loro impegno è stata la presentazione del film «Ultimo schiaffo». Il regista Matteo Oleotto è intervenuto per discutere la sua opera, a distanza di 12 anni dal successo del suo precedente lavoro, «Zoran, il mio nipote scemo».

A dialogare con il regista sono stati proprio due dei giovani curatori, Rocco Bueti e Marco Ficarra. Le loro domande e la loro conduzione hanno dimostrato una notevole preparazione. Il regista Oleotto ha espresso grande emozione per essere stato scelto dai giovani. Ha dichiarato di credere in loro in maniera «incredibile e incondizionata».

Il calendario della rassegna prevede una serie di proiezioni selezionate con cura. Lunedì è stato proiettato «La mia famiglia a Taipei» di Shih-Ching Tsou, film che ha ottenuto il riconoscimento di miglior opera alla Festa del cinema di Roma. Il 9 aprile sarà la volta di «Una ragazza brillante» di Agathe Reidinger.

Successivamente, il 13 aprile, verrà presentato «Giovani Madri» dei celebri registi Jean-Pierre e Luc Dardenne. Il 16 aprile è in programma «The life of Chuck» di Mike Flanagan, film premiato per la miglior sceneggiatura al Festival di Cannes. La rassegna si concluderà con la proiezione di «Un anno di scuola» di Laura Samani, che sarà presente in sala per un dibattito.

Masterclass e coinvolgimento degli studenti delle scuole superiori

Oltre alla programmazione dei film, i giovani hanno organizzato attività collaterali di alto valore formativo. Sono state previste due masterclass dedicate a temi specifici. Una verterà sull'opera di Stephen King, maestro dell'horror, e l'altra approfondirà il cinema dei fratelli Dardenne, noti per il loro realismo sociale.

I ragazzi hanno espresso grande entusiasmo per l'opportunità di gestire l'intero spazio del Rondinella. Hanno dichiarato: «Prenderemo possesso di tutto il Rondinella, dalla biglietteria al backstage fino alla proiezione. Abbiamo portato film adatti ai giovani scelti da noi giovani: un’occasione imperdibile».

Un contributo significativo è arrivato dagli studenti dell'istituto superiore Falck. Tra questi, la giovane cantante Mimì Caruso, vincitrice di XFactor 2024, ha partecipato attivamente. Gli studenti del Falck si sono occupati della realizzazione di materiale fotografico e video dell'evento di apertura, documentando ogni momento.

RondiZ: un progetto di lunga data per la promozione del cinema giovanile

Questa iniziativa al Cinema Rondinella rappresenta la quinta edizione di RondiZ. Il progetto, guidato da Gianluca Casadei, ha visto la partecipazione di circa un centinaio di studenti e giovani nel corso degli anni. Alcuni di loro hanno proseguito la loro esperienza nel progetto per più edizioni, dimostrando un forte legame con il cinema.

Casadei ha raccontato di come il progetto abbia permesso di sviluppare ulteriori iniziative con i partecipanti. Un gruppo di appassionati è stato accompagnato a Venezia durante la Mostra del Cinema, un'esperienza di immersione nel mondo cinematografico di alto livello. Altri giovani hanno contribuito alla creazione di un vero e proprio club del film.

Questo club si riunisce regolarmente per visionare e commentare opere cinematografiche. Le proiezioni includono sia film in anteprima che titoli di repertorio. L'obiettivo è stimolare la discussione e l'analisi critica. Alcuni dei giovani che hanno iniziato con RondiZ sono ormai diventati parte integrante dello staff del cinema, collaborando attivamente alle attività.

Il progetto RondiZ, giunto alla sua quinta edizione, sottolinea l'importanza di coinvolgere le nuove generazioni nella vita culturale delle città. Il Cinema Rondinella, grazie a questa collaborazione, si conferma un luogo di aggregazione e di formazione per i giovani cinefili di Sesto San Giovanni. L'entusiasmo e la professionalità dimostrati dagli Young Programmers aprono nuove prospettive per il futuro del cinema indipendente e per la valorizzazione dei talenti emergenti.

La rassegna curata dalla Generazione Z non è solo una serie di proiezioni, ma un vero e proprio laboratorio esperienziale. Permette ai ragazzi di acquisire competenze pratiche nel settore dell'audiovisivo. Dalla selezione dei contenuti alla gestione degli eventi, passando per la comunicazione e l'interazione con il pubblico e i professionisti del settore. Un modello replicabile che valorizza il contributo dei giovani alla vita culturale.

L'impegno dei sei tutor che hanno affiancato gli studenti è stato fondamentale per il successo dell'iniziativa. La loro guida esperta ha permesso ai giovani di navigare le complessità organizzative e di esprimere al meglio la loro creatività. La sinergia tra i giovani partecipanti, lo staff del cinema e gli istituti scolastici crea un ecosistema virtuoso.

La presenza di Mimì Caruso, vincitrice di XFactor 2024, tra gli studenti del Falck che hanno curato la documentazione video e fotografica, evidenzia la trasversalità del progetto. Il cinema si intreccia con altre forme d'arte e spettacolo, creando opportunità uniche di crescita e visibilità per i giovani talenti. L'iniziativa del Cinema Rondinella di Sesto San Giovanni si conferma un punto di riferimento per la cultura giovanile.

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