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Un giovane di 19 anni ha confessato l'omicidio del suo amico 20enne a Sessa Aurunca. Ha dichiarato al giudice di aver agito durante una lite e di provare rimorso. Il corpo della vittima è stato ritrovato dopo settimane.

Omicidio e ritrovamento del corpo

Un tragico evento ha scosso la comunità di Sessa Aurunca. Un giovane di 19 anni, Victor Uratoriu, ha confessato un omicidio. La vittima è Vincenzo Iannitti, di soli 20 anni. Il corpo senza vita di Vincenzo è stato scoperto lunedì scorso. Era in avanzato stato di decomposizione. Il ritrovamento è avvenuto a pochi passi dalla sua abitazione. Era in un cortile interno. L'area era quella di un'abitazione fatiscente e abbandonata. Si trova nelle zone centrali di San Castrese. Questa è una frazione di Sessa Aurunca.

Vincenzo Iannitti era scomparso dalla sua casa lo scorso 18 marzo. L'ultima volta che era stato visto era proprio in compagnia di Victor Uratoriu. Questo dettaglio ha subito indirizzato le indagini verso il giovane.

La confessione davanti al Gip

Victor Uratoriu è stato interrogato dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP). L'udienza si è svolta nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Il giovane era assistito dal suo legale, l'avvocato Luigi Imperato. Il sostituto procuratore Gionata Fiore era presente. Uratoriu ha ribadito la sua versione dei fatti. Questa era già stata raccontata ai pubblici ministeri e ai carabinieri. Ha espresso parole di scusa. Si è detto profondamente pentito per aver ucciso il suo amico di lunga data. Ha confermato al giudice Mario Bottone di aver sferrato due coltellate. Questo è avvenuto al culmine di un violento litigio. Successivamente, ha ammesso di aver occultato il corpo. Lo ha gettato nel cortile interno della casa fatiscente. Questa si trovava adiacente alla sua abitazione.

Le motivazioni della lite

Secondo il racconto di Victor Uratoriu, la discussione che ha portato all'omicidio sarebbe scaturita da un progetto di Vincenzo. Il giovane voleva recarsi a Roma. Uratoriu temeva che il viaggio fosse finalizzato all'acquisto di droga. Intendeva poi rivenderla a San Castrese. In sostanza, il 19enne ha affermato di aver cercato di dissuadere Vincenzo. Voleva impedirgli di commettere un reato. La reazione dell'amico avrebbe scatenato in lui una rabbia incontrollabile. Al termine dell'udienza di convalida, il gip si è riservato la decisione. È emerso che entrambi i giovani erano incensurati. Non risultavano precedenti per spaccio o consumo di stupefacenti.

Il cordoglio dei familiari dell'accusato

Nel frattempo, i familiari di Victor Uratoriu hanno voluto esprimere il loro stato d'animo. Padre, madre e fratello sono profondamente scossi. Sono distrutti sia fisicamente che moralmente. Questo evento li ha colpiti duramente. Soprattutto considerando che per oltre dieci anni sono stati vicini di casa della famiglia Iannitti. L'avvocato Imperato ha riportato le loro parole. I familiari sono devastati. Non hanno ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali. Tuttavia, desiderano esprimere la loro più sentita vicinanza alla famiglia Iannitti. La tragedia ha unito e sconvolto due famiglie da tempo legate.

Domande frequenti

Cosa è successo a Sessa Aurunca?

A Sessa Aurunca, un giovane di 19 anni, Victor Uratoriu, ha confessato di aver ucciso il suo amico Vincenzo Iannitti, di 20 anni. Il corpo della vittima è stato ritrovato in avanzato stato di decomposizione in un cortile abbandonato.

Quali sono state le motivazioni della lite?

Secondo la confessione di Uratoriu, la lite sarebbe scaturita dal timore che Vincenzo si recasse a Roma per acquistare droga da rivendere. Uratoriu avrebbe cercato di dissuaderlo, scatenando una reazione violenta.

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