Oltre 150 giovani si riuniscono a Castel Volturno per un evento di Libera dedicato all'impegno sociale. L'iniziativa include un flash mob contro la costruzione di un Centro di Permanenza per i Rimpatri.
Giovani uniti per l'impegno civile
Più di 150 ragazzi arrivano da ogni angolo d'Italia. La loro provenienza spazia dal Piemonte alla Sicilia, dalla Lombardia alla Calabria. Sono i protagonisti di un importante evento organizzato da Libera. L'appuntamento è iniziato stamattina e si protrarrà fino al 18 luglio. L'obiettivo è favorire il confronto e la condivisione. Si punta anche a rilanciare l'impegno giovanile sui territori.
L'iniziativa porta il titolo «Libera l'impegno, una comunità in crescita». Si tratta di giornate dedicate alla comunità e al confronto tra i giovani aderenti alla rete di Libera. La sede scelta per quest'anno è la Cooperativa Sociale "Al di Là dei Sogni". Questa realtà rappresenta un esempio concreto di riuso sociale di beni confiscati alla camorra. La cooperativa si trova a Sessa Aurunca.
Cinque giorni di formazione e confronto
L'evento si articola in cinque giorni intensi. Saranno dedicati al confronto, all'approfondimento e alla condivisione di esperienze. Questi momenti si integreranno con la formazione nazionale estiva promossa da Libera. Il percorso formativo si concentrerà su temi cruciali per la società contemporanea. Verrà analizzato il riutilizzo pubblico dei beni confiscati. Questo sarà presentato come uno strumento fondamentale per la partecipazione attiva. Si evidenzierà anche il protagonismo dei giovani in questo processo. Verranno presentate le esperienze concrete e i progetti che animano questi spazi. Spazi che sono stati restituiti alla collettività. Verrà sottolineato il valore della memoria. La memoria è vista come una forza motrice. Può rigenerare le comunità e promuovere percorsi di giustizia sociale.
Mobilitazione contro i CPR e memoria delle vittime
Giovedì 16 luglio i giovani di Libera organizzeranno una giornata di mobilitazione. Questa giornata prevede due momenti significativi. Il primo si svolgerà a Castel Volturno. Qui verrà messo in scena un flash mob. Questo gesto servirà a ricordare la tragica strage avvenuta il 18 settembre 2008. In quell'occasione persero la vita Ibrahim Muslim, Karim Yakubu, Kwame Julius Francis, Justice Sonny Abu, Eric Afful Yeboah e Kwadwo Owusu Wiafe. Successivamente, i partecipanti si sposteranno nella località La Piana di Castel Volturno. Quest'area è stata indicata dal governo per la costruzione di un CPR (Centro di Permanenza per i Rimpatri). Qui i giovani formeranno una catena umana. Esporranno cartelli con dati e informazioni sul tema. Lo scopo è denunciare la violazione dei diritti umani che i CPR rappresentano. La mobilitazione sarà preceduta da un incontro pubblico. Si terrà presso la Sala Consiliare del Comune di Castel Volturno. All'incontro interverranno figure di spicco. Tra queste, Francesca Rispoli, copresidente di Libera. Ci sarà anche Pietro Lagnese, vescovo di Caserta e arcivescovo di Capua. Parteciperà inoltre Claudia Pecoraro, assessora all'Ambiente della Regione Campania. Le cinque giornate di Libera si concluderanno sabato 18 luglio. L'evento finale vedrà l'intervento di Don Luigi Ciotti.
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