La Camera di Commercio delle Marche ha celebrato l'innovazione nel settore femminile, premiando 54 aziende con un totale di 126.000 euro. Le imprese si distinguono per sostenibilità, legame col territorio e apertura globale.
Imprese femminili marchigiane protagoniste dell'innovazione
Le imprenditrici delle Marche dimostrano grande capacità. Hanno saputo interpretare le sfide attuali. La Camera di Commercio ha riconosciuto il loro valore. Questo avviene tramite il bando 'Impronta d'Impresa'. L'iniziativa mira a sostenere progetti innovativi. Si concentra su realtà guidate da donne.
Negli ultimi tre anni, dal 2023 al 2025, sono state premiate 54 aziende. L'ammontare totale dei fondi erogati ha raggiunto i 126.000 euro. Questi fondi supportano concretamente le idee imprenditoriali. Le imprenditrici marchigiane hanno presentato proposte valide. La loro visione è orientata al futuro.
Un bando che incentiva la crescita e la diversificazione
L'ultima edizione del bando ha visto una forte partecipazione. Sono state registrate 106 candidature. Le proposte si sono distribuite in quattro categorie principali. Queste includono Turismo e cultura, Sostenibilità e conciliazione, Digitalizzazione, e Made in Italy e internazionalizzazione. Questa diversificazione riflette la varietà dei settori in cui operano le donne.
Analizzando la provenienza geografica, la provincia di Ancona ha guidato le candidature. Sono state presentate 16 proposte. Seguono Pesaro-Urbino con 14 candidature. Macerata ne ha registrate 13. Ascoli Piceno ne conta 12. La provincia di Fermo ha presentato 4 candidature. Questo dato mostra una distribuzione non omogenea sul territorio.
Le Marche, un territorio fertile per l'imprenditoria femminile
Il contesto regionale delle Marche è favorevole all'imprenditoria femminile. Al 31 dicembre 2025, le imprese con donne titolari ammontano a 33.746. Questa cifra rappresenta il 23,2% del totale delle attività imprenditoriali marchigiane. La percentuale è leggermente superiore alla media nazionale, che si attesta al 22,3%. Il dato è rimasto sostanzialmente stabile, con una variazione minima dello -0,2%.
Il Comitato per l'imprenditoria femminile opera attivamente. È composto da rappresentanti delle associazioni di categoria. La Presidente Federica Capriotti guida il comitato. Altri membri includono Catia Anelli, Alessandra Baronciani, Teresa Biancucci, Elena Capriotti, Francesca Gironi, Doriana Marini, Mariangela Mengoni, Lorella Nicoletti, Francesca Orlandi, Natascia Troli, Agnese Trufelli e Daniela Zepponi. La loro collaborazione è fondamentale.
I riconoscimenti e i messaggi di speranza
Dopo i saluti del presidente Gino Sabatini, gli interventi istituzionali hanno sottolineato l'importanza dell'iniziativa. Francesca Pantaloni, assessora regionale alle Pari opportunità, ha evidenziato il messaggio positivo. Le imprese premiate aprono nuove prospettive. L'obiettivo è mettere a sistema capacità, energie e talenti. Questo approccio integrato favorisce la crescita.
Roberta Leri, presidente della Commissione Regionale Pari Opportunità, ha richiamato l'articolo 3 della Costituzione. Questo articolo è il fondamento dell'uguaglianza. Ha espresso l'auspicio che la parità di genere non debba più essere difesa. Dovrebbe essere pienamente riconosciuta. Orlanda Latini, assessora alle Pari Opportunità del Comune di Ancona, ha valorizzato il contributo economico delle donne. Ha sottolineato la loro capacità di valorizzare i territori attraverso le esperienze aziendali.
I progetti premiati nelle diverse categorie
Nella categoria Turismo e cultura, il primo premio è andato alla fermana “La Bottega della Storia”. Questa realtà trasforma i visitatori in protagonisti dell'archeologia. Offre esperienze immersive e servizi digitali. Al secondo posto si è classificata Biofavole (Ortezzano, Fermo). Offre esperienze biologiche e di accoglienza. Al terzo posto, “Sassodivino” (Serra San Quirico, Ancona) per l'enoturismo innovativo. Verde Naturale (Corinaldo, Ancona) si è posizionata al quarto posto con eventi sensoriali.
Per Made in Italy e internazionalizzazione, ha vinto la pesarese Gustro’. Propone una linea di piatti pronti inclusivi e tecnologicamente avanzati. La seconda classificata è Dolcevita Designer (Morrovalle, MC) con la sua moda sostenibile e “slow”. Al terzo posto, la sartoria condivisa Helen Cerina (Jesi, Ancona). Il quarto posto è andato a Il Panaro di Urbino per la valorizzazione internazionale delle eccellenze gastronomiche.
Nella sezione Sostenibilità e conciliazione, si è distinto un progetto di upcycling di materiali automotive. [Testo troncato]
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