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Un ragazzo di 20 anni è stato brutalmente ucciso in strada a Crema. La vittima è stata colpita con una spranga e accoltellata ripetutamente. Un minorenne è stato fermato dalle autorità.

Aggressione mortale in via Brescia

La serata di Crema è stata segnata da un evento tragico. Intorno alle 22:20, in via Brescia, nel quartiere San Bernardino, due giovani hanno avuto un violento alterco. Uno dei due è rimasto a terra, vittima di un attacco brutale con una spranga e un coltello.

Un testimone oculare, identificato come P.P. di Fiesco, ha descritto la scena come «un film dell’orrore». Trovandosi nelle vicinanze con la sua ragazza, ha sentito delle grida provenire dalla strada. Correndo verso il luogo, ha visto un individuo imponente colpire ripetutamente un ragazzo a terra con un grosso bastone e un coltello.

«Una scena spaventosa», ha commentato il testimone. Ha cercato di intervenire urlando, ma l’aggressore, descritto come «furioso», ha continuato a infierire sulla vittima, che perdeva molto sangue. L’aggressore ha colpito più volte alla testa con il bastone e ha continuato a pugnalare il giovane.

La fuga e i soccorsi

Dopo l’aggressione, l’assassino è fuggito a piedi in direzione di Offanengo, portando con sé il bastone e il coltello. I presenti hanno immediatamente allertato i soccorsi. Tuttavia, l’ambulanza è arrivata solo dopo circa quindici minuti.

Nel frattempo, i presenti assistevano impotenti al deteriorarsi delle condizioni del ragazzo ferito. «Non sapevamo cosa fare», ha raccontato il testimone. La vittima non parlava più e il sangue era ovunque. L’attesa dei soccorsi è sembrata interminabile.

La vittima non ha potuto difendersi

Secondo le testimonianze, la vittima non ha avuto la possibilità di difendersi. Accanto al suo corpo è stato trovato un piccolo coltello a serramanico, ma era chiuso. Non è riuscito a pronunciare alcuna parola.

Un’altra persona presente ha confermato di aver visto l’aggressore colpire la vittima a terra «due, tre bastonate in testa». Affacciandosi dalla finestra, ha osservato la scena e sentito le lamentele del ragazzo ferito, che diceva «Ahia, ahia». I primi ad arrivare hanno subito chiamato i soccorsi.

Il decesso e l’arrivo delle forze dell’ordine

Alle 23:35 sono giunti i soccorsi con un’auto medica e un’ambulanza della Croce Verde di Crema. Nonostante i tentativi di rianimazione, il ragazzo, identificato come Hamza Salama, ventenne di origine egiziana, non è sopravvissuto. È stata fatta decollare un’eliambulanza da Brescia per trasportarlo all’ospedale di Crema, ma il giovane è deceduto prima di arrivare.

Sul luogo del delitto sono intervenuti i Carabinieri, guidati dal comandante capitano Antonio Laviola e dal colonnello Massimiliano Girardi. È stato avvisato anche il sostituto procuratore Federica Cerio, giunta a Crema nel cuore della notte.

La caccia all’aggressore

La strada è rimasta chiusa fino alle 4:30 del mattino. Sull’asfalto era visibile una vasta macchia di sangue. Le indagini sono scattate immediatamente per identificare il presunto assassino.

I Carabinieri sono rapidamente risaliti all’identità dell’aggressore: un ragazzo di 17 anni di nazionalità marocchina. Non trovandolo nella sua abitazione, a pochi metri dal luogo del delitto, sono iniziate le ricerche a tappeto.

Le ricerche sono proseguite per tutta la notte. All’alba, i militari hanno ricevuto informazioni cruciali: il minorenne si trovava a casa del fratello. I Carabinieri si sono recati a Sergnano, dove hanno rintracciato il 17enne, che si è lasciato arrestare senza opporre resistenza.

Il padre del ragazzo è stato convocato in caserma. Ha dichiarato che suo figlio non aveva mai creato problemi e che proprio il giorno prima avrebbe dovuto iniziare un nuovo lavoro. Il minorenne è stato trasferito al carcere minorile Beccaria di Milano.

Il magistrato ha disposto l’autopsia sul corpo di Hamza Salama, che dovrebbe essere eseguita a breve.

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