Una consigliera comunale di Cologno Monzese è indagata per spaccio di droga con aggravante mafiosa. Le accuse emergono dalle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia. Le indagini proseguono per accertare i fatti.
Consigliera comunale indagata per spaccio
Rosalia Brasacchio, 48 anni, avvocata e consigliera comunale a Cologno Monzese, è finita sotto inchiesta. La Direzione Distrettuale Antimafia di Milano la contesta di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. L'accusa include l'aggravante mafiosa. La donna è candidata con la lista civica "Avanti con Rocchi sindaco".
La sua abitazione a Cologno è stata perquisita dai carabinieri del Nucleo investigativo. L'operazione è avvenuta su delega dei pubblici ministeri Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane. Sono loro a coordinare l'inchiesta "Hydra". Questa indagine mira a far luce su una presunta alleanza mafiosa in Lombardia.
L'alleanza vedrebbe coinvolti emissari di Cosa nostra, 'ndrangheta e camorra. La perquisizione si è svolta giovedì 16 aprile. I militari hanno agito nell'ambito delle indagini in corso.
Coinvolgimento del compagno e rivelazioni
L'abitazione perquisita è la stessa dove si trova ai domiciliari Giancarlo Vestiti. Lui è il compagno di Brasacchio. Le autorità lo ritengono un esponente di spicco del clan camorristico Senese. Vestiti sarebbe attivo nell'organizzazione "Hydra" lombarda. Le accuse per la coppia riguardano la partecipazione a due episodi di spaccio. Si parla di ingenti quantità di hashish.
Queste cessioni sarebbero avvenute in concorso con Gioacchino Amico. Amico è un altro personaggio chiave dei Senese nel Nord Italia. In passato, è stato anche legato a Fratelli d'Italia. Amico ha iniziato a collaborare con i magistrati il 3 febbraio. Le sue dichiarazioni hanno portato all'iscrizione nel registro degli indagati di Brasacchio e Vestiti.
Amico ha dichiarato in verbale: «Il Vestiti continuò a coinvolgermi in alcuni traffici di stupefacente del tipo hashish». Ha menzionato tre cessioni specifiche. L'ultima si è conclusa con un sequestro a Caltanissetta e l'arresto di Giuseppe Fecola. Le prime due cessioni sono avvenute nel giugno e luglio 2023. La terza nel settembre 2023.
Dettagli delle cessioni e perquisizione
Amico ha specificato di aver visionato lo stupefacente a Seregno. La sostanza veniva poi trasportata da Giuseppe Sorce a Cologno Monzese. Questo avveniva nelle prime due occasioni. Il luogo di consegna era un box. Era nella disponibilità di una certa Lia. Amico ha identificato Lia come la compagna di Vestiti. Ha aggiunto che si tratta di un'avvocata e consigliera comunale a Cologno Monzese.
Per le prime due consegne, Sorce partiva da Milano Lampugnano. Utilizzava un bus della Flixbus. Arrivava alla Stazione Centrale di Palermo. Lì, Amico andava a prenderlo. I pubblici ministeri ritengono che dalle dichiarazioni di Amico emergano «seri indizi di reità». Questi indizi riguardano la partecipazione di Amico, Sorce, Vestiti e Brasacchio. La condotta illecita si sarebbe verificata in due distinte occasioni nel giugno e luglio 2023.
L'ipotesi è di acquisto, detenzione illecita, trasporto e cessione a terzi di un ingente quantitativo di hashish. Sulla base di questi elementi, i magistrati dell'Antimafia hanno delegato i carabinieri. La perquisizione personale e domiciliare è stata effettuata nei confronti di Vestiti e Brasacchio. Le prime informazioni suggeriscono che gli investigatori abbiano trovato e sequestrato elementi utili. Questi elementi saranno approfonditi per confermare le rivelazioni di Amico.
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