Il Ministro Lollobrigida ha visitato la diga di Montecotugno a Senise, definendola «lasciata in stato di abbandono per decenni». L'invaso, il più grande d'Europa, vedrà un aumento della sua capacità idrica.
Nuova gestione per la diga di Montecotugno
Il Ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha compiuto un sopralluogo presso la diga di Montecotugno, situata a Senise (Potenza). Questa struttura rappresenta l'invaso in terra di maggiori dimensioni in Europa. La visita è stata resa nota dall'ufficio stampa della Giunta regionale lucana.
Al ministro erano presenti Luigi Decollanz, presidente di 'Acque del Sud', e Carmine Cicala, assessore alle Politiche agricole della Regione Basilicata. L'incontro ha sottolineato il ritorno delle infrastrutture idriche del Mezzogiorno al centro dell'agenda nazionale.
Un punto di svolta per l'infrastruttura idrica
La nota diffusa dalla Regione Basilicata evidenzia come questa visita segnali un cambiamento rispetto al passato per Montecotugno. L'invaso, attivo da oltre cinquant'anni, garantisce l'approvvigionamento idrico per la Basilicata, la Puglia e un'ampia zona del Sud Italia.
La sua importanza strategica è stata a lungo trascurata, ma ora si intende superare una fase amministrativa complessa. La Regione Basilicata ha definito questo momento una «rottura rispetto al passato» per l'infrastruttura.
Le dichiarazioni del Ministro Lollobrigida
Il ministro Lollobrigida ha espresso la sua determinazione nel voler porre fine all'incuria. «Non potevamo permettere che questa infrastruttura restasse nello stato di totale abbandono», ha dichiarato. Ha criticato i governi precedenti per aver lasciato l'opera in queste condizioni per decenni.
L'opera era ferma dal 2015. La gestione commissariale dell'Eipli, iniziata nel 1979, si trascinava da tempo. Il ministro ha affermato la necessità di un cambio di approccio, che è stato ora attuato.
Cooperazione tra Stato e Regione Basilicata
La strategia di rilancio si basa sulla collaborazione tra lo Stato e la Regione Basilicata. Il dipartimento guidato da Carmine Cicala ha impresso una svolta decisiva nella gestione delle risorse idriche. Questa azione lo rende un punto cardine della nuova strategia di sviluppo per il territorio.
La cooperazione istituzionale è fondamentale per il futuro della diga e delle aree che essa serve. La volontà politica è chiara nel voler valorizzare questa risorsa strategica.
Potenziamento della capacità idrica
Il sopralluogo ha permesso di valutare i progressi tecnici. L'invaso, che attualmente contiene 250 milioni di metri cubi d'acqua, vedrà un incremento di altri 120 milioni di metri cubi. Questo porterà l'autonomia idrica del sistema da uno a due anni.
L'assessore Cicala ha sottolineato come gli interventi regionali si integrino nel potenziamento della struttura. I lavori in corso mirano a incrementare la capacità di stoccaggio, puntando al raggiungimento della massima capienza del bacino.
Una nuova pianificazione per lo sviluppo
Questo obiettivo dimostra una programmazione concreta e una nuova visione. Il dipartimento regionale è riuscito a invertire la tendenza, passando da una gestione emergenziale a una fase di pianificazione e sviluppo. Per la Basilicata, questo cambio di passo rappresenta un valore inestimabile.
La disponibilità e la corretta gestione dell'acqua sono essenziali per l'economia agricola locale. Grazie a questa pianificazione strategica, la Regione può garantire stabilità al settore agricolo lucano.
Focus sull'eccellenza agricola lucana
L'area del Metapontino, fiore all'occhiello della produzione agricola lucana, beneficerà di questa maggiore sicurezza idrica. Il comparto è trainato da eccellenze come la fragola, un prodotto riconosciuto e apprezzato a livello internazionale.
La valorizzazione delle produzioni locali passa anche attraverso la garanzia di risorse essenziali come l'acqua. La cooperazione istituzionale supporta questo impegno.
Investimenti per il Sud Italia
La solidità della cooperazione istituzionale è ulteriormente confermata dal piano presentato alla Cabina di regia sulla crisi idrica. La Basilicata beneficerà di 31 interventi per un totale di 147 milioni di euro.
Questo investimento, sancito dalla visita odierna, riconosce la centralità di Montecotugno per il progresso e lo sviluppo delle comunità del Sud. La diga è un pilastro per il futuro della regione e dell'intero Mezzogiorno.
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