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Indagine rapida su truffa immobiliare

I Carabinieri della Stazione di Senigallia hanno concluso un'indagine su una truffa legata agli affitti turistici. L'operazione dimostra l'impegno dell'Arma nella protezione dei cittadini.

L'indagine è partita dalla denuncia di una coppia del nord Italia. I due cercavano una casa vacanza per le ferie nella città marchigiana.

Annuncio ingannevole e caparra persa

La coppia è stata attratta da un annuncio online che proponeva l'affitto di una casa vacanze a Senigallia. L'offerta si è rivelata ingannevole.

Sono stati indotti a versare una caparra di 550,00 euro tramite bonifico bancario. La somma era destinata alla finta locatrice.

La casa vacanze pubblicizzata, in realtà, non esisteva affatto. La frode è stata scoperta dopo il pagamento.

Identificata la presunta responsabile

Grazie alle indagini dei militari, è stato possibile ricostruire i movimenti del denaro. Questo ha portato all'identificazione della presunta responsabile della truffa.

Si tratta di una donna di 61 anni, residente in un'altra regione. La donna era già nota alle forze dell'ordine per precedenti.

La 61enne è stata denunciata in stato di libertà all'Autorità Giudiziaria. Le è stato contestato il reato di truffa.

Consigli per evitare frodi online

I Carabinieri invitano i cittadini a prestare massima attenzione quando prenotano soggiorni turistici online. È fondamentale essere vigili per evitare spiacevoli sorprese.

Si consiglia di diffidare di offerte con prezzi troppo bassi rispetto al mercato. Un prezzo eccessivamente conveniente può essere un campanello d'allarme.

È importante verificare sempre l'esistenza dell'immobile. Si suggerisce di confrontare le foto su diverse piattaforme o tramite mappe online.

Leggere attentamente le recensioni lasciate da altri utenti può fornire indicazioni preziose sull'affidabilità dell'offerta.

Si raccomanda di utilizzare sempre metodi di pagamento sicuri e tracciabili. Evitare assolutamente ricariche su carte prepagate di persone sconosciute.

In caso di dubbi o richieste di pagamento sospette, è possibile contattare i Carabinieri. Il numero di emergenza è il 112. In alternativa, ci si può recare presso la Stazione più vicina per ricevere consigli o sporgere denuncia.

Si ricorda che la persona denunciata è sottoposta a indagini. La sua innocenza è presunta fino a sentenza definitiva di condanna.