Il Tar Marche ha confermato la validità del progetto per il nuovo ponte Garibaldi a Senigallia, respingendo il ricorso presentato da diverse associazioni ambientaliste locali. La decisione chiude una lunga disputa sulla nuova infrastruttura fluviale.
Nuovo ponte Garibaldi a Senigallia: via libera del Tar
La vicenda del nuovo ponte Garibaldi a Senigallia ha visto una svolta decisiva. Il tribunale amministrativo regionale delle Marche ha rigettato il ricorso presentato da un gruppo di associazioni ambientaliste. Queste organizzazioni avevano contestato il progetto definitivo della nuova infrastruttura sul fiume Misa.
Tra i firmatari del ricorso figurano la sezione locale di Italia Nostra, il Gruppo società ambiente (Gsa), l'associazione Confluenze, l'Archeoclub d'Italia (sede di Senigallia) e l'associazione "Amici della foce del fiume Cesano". Le associazioni si erano opposte al piano per la realizzazione del ponte nel centro urbano.
Demolizione e criticità del vecchio ponte
Il precedente ponte Garibaldi era stato demolito nell'autunno del 2023. La sua rimozione era stata necessaria a seguito dei danni subiti durante l'alluvione del 15 settembre 2022. Già da tempo, tuttavia, la struttura mostrava segni di cedimento. Presentava criticità tali da impedirne il transito ai mezzi pesanti.
Le associazioni ambientaliste avevano sollevato dubbi sul nuovo progetto. Ritenevano che la proposta di Anas, presentata nei primi mesi del 2025 alla struttura commissariale, fosse eccessivamente impattante. Temevano inoltre violazioni di diverse normative vigenti.
Sentenza del Tar Marche: ricorso infondato
Con la sentenza numero 680/2026, depositata in data odierna, il Tar Marche ha emesso la sua decisione. Il tribunale ha ritenuto infondate le argomentazioni portate dalle associazioni ambientaliste. In particolare, sono state respinte le deduzioni relative a presunte violazioni procedurali.
Tra le contestazioni mosse dalle associazioni, vi erano la violazione delle leggi sulla Conferenza dei servizi. Si lamentava anche una sottovalutazione delle norme a tutela dei beni architettonici. Infine, le associazioni denunciavano la violazione delle regole sui poteri di pianificazione del Comune di Senigallia. Il Tar ha giudicato queste obiezioni prive di fondamento.
Implicazioni della decisione del Tar
La decisione del Tar Marche apre quindi la strada alla realizzazione del nuovo ponte Garibaldi. La nuova infrastruttura è considerata essenziale per la viabilità della città, specialmente dopo i danni subiti dal vecchio manufatto. La sentenza conferma la correttezza dell'iter progettuale e autorizzativo seguito.
Le associazioni ambientaliste avevano espresso preoccupazione per l'impatto ambientale e paesaggistico del nuovo progetto. La loro opposizione si concentrava su aspetti legati alla sostenibilità e alla preservazione del territorio. Il pronunciamento del tribunale amministrativo, tuttavia, ha dato ragione alle autorità competenti e al progetto presentato.
Il futuro del ponte Garibaldi
La conclusione di questo iter giudiziario segna un punto fermo per il futuro del ponte Garibaldi. La città di Senigallia potrà procedere con la costruzione della nuova opera. Questo consentirà di superare le problematiche legate alla viabilità e alla sicurezza, emerse in seguito all'alluvione e alle criticità preesistenti.
La decisione del Tar Marche è un segnale importante per la gestione di progetti infrastrutturali complessi. Bilanciare le esigenze di sviluppo con la tutela ambientale e le procedure amministrative è una sfida costante. In questo caso, il tribunale ha ritenuto che il progetto rispetti le normative vigenti.