La famiglia di un adolescente di Senigallia, deceduto nel 2024, ha avviato un'azione legale contro il Ministero dell'Istruzione. Si indaga su presunti atti di bullismo e istigazione al suicidio subiti dal giovane.
Presunti atti persecutori e bullismo a scuola
I familiari di Leonardo Calcina, un ragazzo di 15 anni, hanno intrapreso un'azione civile. La causa è rivolta al Ministero dell'Istruzione e del Merito. Leonardo si è tolto la vita a Senigallia nell'ottobre 2024. Aveva frequentato la nuova scuola solo da un mese. Si ipotizzano episodi di bullismo da parte di alcuni compagni.
L'avvocata Pia Perricci rappresenta la famiglia. La richiesta di risarcimento è stata presentata al Tribunale di Ancona. La convinzione dei genitori è forte. Ritengono che l'istituzione scolastica fosse a conoscenza o potesse venire a conoscenza degli atti persecutori. Anche le umiliazioni subite dal ragazzo rientrano in questa ipotesi. La scuola avrebbe dovuto intervenire.
Mancanza di misure di protezione e vigilanza
La tesi dei promotori dell'azione civile è chiara. Non sarebbero state adottate misure adeguate. Si parla di prevenzione, vigilanza e protezione degli studenti. La scuola dovrebbe garantire un ambiente sicuro. La famiglia ritiene che questo non sia avvenuto nel caso di Leonardo. Le presunte mancanze hanno contribuito alla tragedia.
Il procedimento giudiziale in sede penale aveva visto una richiesta di archiviazione. La famiglia ha però presentato opposizione. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale per i minorenni delle Marche, Cutrona, ha preso una decisione. Nell'aprile scorso, ha disposto nuovi accertamenti. Ha anche ordinato il sequestro dei cellulari dei giovani coinvolti.
Indagini per accertare responsabilità e prevenire future tragedie
L'obiettivo di questi accertamenti è preciso. Si vuole verificare la presenza di messaggi o altre prove sui telefoni. Queste prove potrebbero confermare le ipotesi investigative. Si indaga sulla duplice ipotesi di atti persecutori e di istigazione al suicidio. La giustizia cerca di fare piena luce sui fatti accaduti.
L'avvocata Perricci ha espresso la sua dichiarazione. «L'obiettivo è accertare tutte le responsabilità», ha affermato. «Fare piena luce su quanto accaduto». Vuole anche contribuire a evitare che tragedie simili si ripetano. «La scuola deve essere un luogo di crescita, inclusione e sicurezza per ogni studente», ha sottolineato.
Domande frequenti
Cosa è successo a Leonardo Calcina?
Leonardo Calcina era un ragazzo di 15 anni di Senigallia che si è tolto la vita nell'ottobre 2024. La famiglia ipotizza che ciò sia avvenuto a seguito di presunti atti di bullismo e istigazione al suicidio subiti a scuola.
Perché i genitori chiedono un risarcimento al Ministero dell'Istruzione?
I genitori ritengono che la scuola fosse a conoscenza o dovesse essere a conoscenza delle sofferenze del figlio e che non siano state adottate misure di prevenzione e protezione adeguate. Per questo hanno avviato un'azione civile per ottenere un risarcimento.
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